È corsa per il vertice della Fiera, Paolini sceglie tra 21 candidati

27 Febbraio 2022

Il sindaco pronto a nominare il successore di Ferrante: tra i papabili Finardi, Mercurio, Di Fonzo e Rulli Conto alla rovescia per la 60ª edizione della rassegna dedicata all’agricoltura: si parte il 20 maggio

LANCIANO. La Fiera di Lanciano torna ad essere al centro del dibattito politico. Dopo l’invio delle candidature in Comune per ricoprire il ruolo di presidente dell’ente, si attende la decisione del sindaco Filippo Paolini per la scelta di un nominativo per occupare il posto dell’attuale vertice di Lancianofiera, l’avvocato Franco Ferrante. Come da regolamento, la presidenza negli enti partecipati dal Comune decade nel momento in cui si sancisce il risultato elettorale. Lo stesso Ferrante, appena dopo l’insediamento della nuova compagine politica di centrodestra, si era messo a disposizione per rimettere il suo mandato nelle mani del primo cittadino.
LE CANDIDATURE Nomi eccellenti, storici protagonisti del centrodestra locale e nuove leve dei partiti che si sono affacciati prepotentemente sulla scena: sono 21 i nominativi arrivati in Comune. Una cartina di tornasole del nuovo e del vecchio centrodestra con cui dovrà fare i conti Paolini per non scontentare nessuno e applicare il suo disegno amministrativo a guida di un centro destra che si è riunito in extremis proprio alle elezioni e sotto il suo nome. Diversi gli aspiranti presidenti dalle parti della Lega. Come Rocco Finardi, imprenditore e segretario cittadino del partito di Salvini; Rocky Mariano e Luca De Ritis, avvocati lancianesi, l’imprenditore, avvocato e procuratore sportivo Donato Di Campli, simpatizzante del Carroccio e per mesi in ballo come probabile candidato sindaco. Ancora, i candidati alle recenti amministrative Carmen Tavani e William Di Rocco. Presente anche una “quota” di Fratelli d’Italia. A cominciare dalla segretaria cittadina Ombretta Mercurio, passando per l’avvocato Marco Di Domenico, fino all’ingegnere Antonello Di Campli Finore.
GLI “STORICI” Ci riprovano con la Fiera anche due volti conosciuti nei padiglioni di contrada Iconicella: Cesarino Bomba, per 18 anni alla guida di Lancianofiera, e Donato Di Fonzo, presidente dell’ente dal 2006 al 2010. Altri volti noti del centrodestra locale sono poi Nicola Paglione, Fiorello Pantaleo, Vittorio Battistella, Bruno De Felice e Rino Ciccarese. Sorpresa per Ivaldo Rulli, dirigente Asl e medico veterinario, oltre che artista per passione e candidato sindaco con una sua lista. A completare le candidature ci sono infine Ettore D’Ascoli, Giorgio Iacovelli, Antonella Troiano e Pasquale Vaira.
FIERA DELL’AGRICOLTURA Intanto l’attuale dirigenza lavora all’appuntamento dell’anno: le 60 candeline della Fiera dell’agricoltura, punta di diamante dell’ente che lo scorso anno, causa pandemia, aveva dovuto tenersi a settembre. Quest’anno i motori si scaldano per maggio: il 20, 21 e 22 è prevista la rassegna più amata e più affollata dell’ente e che ha sempre contribuito a rimpinguare i bilanci. «Siamo già al lavoro per curare al meglio ogni dettaglio», spiega il presidente Ferrante, «forti non solo dei consensi ricevuti, ma anche per la fine dello stato di emergenza, il 31 marzo. Ci sono diverse novità legate all'organizzazione della rassegna: sarà necessaria la tracciabilità di tutti i visitatori e per questo gli ingressi sono nominativi, puntiamo perciò a incentivare la vendita dei biglietti on line».
LA NOMINA È in capo al sindaco Paolini la scelta dell’incarico alla presidenza della Fiera. La nomina sarà fatta non appena la Regione indicherà un suo rappresentante nel cda dell’ente. Ma l’attuale presidenza, complici i lavori per la Fiera dell’Agricoltura e la chiusura dei bilanci, potrebbe poter lavorare fino a maggio e il nuovo presidente essere salutato proprio nel corso della Fiera dell’Agricoltura.