È di Lanciano il campione italiano di matematica

17 Giugno 2015

Adeo Felice, 12 anni, della Mazzini, ha battuto quasi 2mila ragazzi al concorso nazionale di Milano

LANCIANO. Non ha neanche 12 anni, capelli alla moda rasati col ciuffo come tutti i suoi coetanei, sguardo vispo dietro gli occhi nerissimi e una intelligenza vivace e brillante. Adeo Felice, alunno della II H nella media Mazzini di Lanciano, è il nuovo campione italiano dei Giochi matematici internazionali organizzati dall’Università Bocconi di Milano e disputati nel capoluogo lombardo lo scorso 16 maggio. In appena 23 minuti sui 90 a disposizione è riuscito a risolvere correttamente tutti i 9 quesiti del test con una facilità e una velocità che ha sorpreso perfino la commissione giudicante.

Adeo è arrivato primo su 1.886 ragazzi che hanno partecipato alle finali dopo una selezione provinciale di scena a marzo. La sua splendida “avventura matematica” lo porterà a rappresentare l’Italia i prossimi 27 e 28 agosto a Parigi, nella Finale mondiale dei Giochi internazionali matematici assieme ad 4 altri ragazzi della categoria C1 riservata alle scuole medie e classificati dal secondo al quinto posto.

Un’emozione a cui Adeo, la sua famiglia e gli insegnanti della scuola media Mazzini non riescono ancora ad abituarsi. «Quella di Adeo», racconta orgoglioso il papà, Giuseppe Felice, «è una storia bellissima ed emozionante, non tanto e non solo per noi genitori e per la professoressa Matilde Di Lorenzo che lo ha preparato assieme ad altri quattro ragazzi arrivati alla finale di Milano (Nicolò Masciangelo, Stefano Miscioscia, Noa Craja e Diego Della Pelle, ndc), ma per tutta la scuola Mazzini e per la città di Lanciano che con orgoglio cresce questi figli. Vorrei segnalare in particolare», prosegue il genitore, «l’opera e i meriti della professoressa Di Lorenzo, che con la sua attenzione indefessa e la sua professionalità spiccata, quotidianamente, assieme anche agli altri bravissimi professori che insegnano alla Mazzini, spostano l’asticella della qualità un pochino più su. Attraverso Adeo, i suoi compagni di classe e di scuola, e anche attraverso la conoscenza diretta dei loro professori in questi due anni di scuola, ho capito di aver avuto la fortuna di incontrare insegnanti ed educatori la cui ragione e legittimazione principale del loro lavoro non è riempire un secchio, ma accendere un fuoco». Nei giorni scorsi il Comune ha premiato con i ragazzi della Mazzini.

Daria De Laurentiis

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