È il sansalvese Di Fabio il campione di memoria

Ha 33 anni e frequenta l’ultimo anno del dottorato di ricerca in Economia Il genio abruzzese riesce a ricordare un numero composto da 1681 cifre
SAN SALVO. È di San Salvo, ha 33 anni, frequenta l’ultimo anno del dottorato di ricerca in economia all’Università Politecnica delle Marche, e già da bambino si era fatto notare per la sua incredibile capacità di memorizzare numeri, date, volti. Non è un caso, insomma, se Silvio Di Fabio, è il vincitore della 5ª edizione del Campionato italiano di Memoria Open organizzato da Matteo Salvo, primo International Master of Memory italiano.
Secondo classificato l’operaio cuneese Matteo Di Cianni, 29enne, già vincitore dell’edizione 2016 del campionato, seguito dall’impiegata Mara Brescianini, 31 enne, tre volte campionessa nelle passate edizioni, che ha conquistato il terzo posto. Di Fabio non si è limitato a vincere il torneo, visto che ha battuto tre record nazionali, rispettivamente nelle discipline di memorizzazione di codici binari (Binary numbers) ricordando senza errori un numero binario composto da 1.681 cifre, in quella di memorizzazione di numeri (Spoken numbers), ricostruendo esattamente un numero lungo 206 cifre., e infine, ha battuto il record nazionale nella disciplina dei mazzi di carte, memorizzandone 315 (poco più di sei mazzi) in 30 minuti. Codici binari, immagini astratte, numeri casuali, carte e parole in ordine sparso: sono state queste alcune delle prove nelle quali si sono cimentati Silvio Di Fabio e gli altri concorrenti. La prova dei codici binari prevedeva una sequenza di 6600 codici da memorizzare in 30 minuti e da riscrivere in un’ora. La prova su nomi e visi prevedeva una sequenza di 360 immagini da memorizzare in mezz’ora e ricomporre in 60 minuti. Insomma, non si tratta di una disciplina alla portata di tutti.
Di Fabio, originario di San Salvo, in provincia di Chieti, ha recentemente partecipato anche al Campionato di Memoria francese, conquistando la 5ª posizione su un totale di 20 concorrenti in gara.
«Sapevo di avere una buona memoria e mi sono avvicinato alle tecniche proprio per potenziarla. In particolare, volevo migliorare l’apprendimento delle lingue straniere, fondamentali per poter svolgere al meglio il mio lavoro nel settore della ricerca», ha detto il neo campione. E, infine, la “bestia nera” degli studenti di ogni ordine e grado, che sistematicamente dimenticano le date degli avvenimenti più importanti: la prova delle Historical dates (date storiche), che prevedeva la memorizzazione in un massimo di 5 minuti, con 15 minuti disponibili per la ricostruzione. Inutile dire che anche in questo test, il sansalvese Di Fabio ha sbaragliato tutti. (a.b.)

