È la guerra dei sondaggi: «Si andrà al ballottaggio»

Un’analisi di Piepoli commissionata da De Cesare: «Il centrodestra non vincerà al primo turno. Otto cittadini su dieci delusi dall’amministrazione Di Primio»
CHIETI. Ormai è la guerra dei sondaggi. Quando mancano tre mesi e mezzo al voto per le comunali, la campagna elettorale si apre tra le polemiche. Ora spunta un altro sondaggio che boccia l’operato dell’amministrazione in carica guidata dal sindaco Umberto Di Primio: 8 su 10 sarebbero insoddisfatti. E questa delusione potrebbe diventare un ostacolo per il centrodestra alla conquista delle elezioni al primo turno: tutto potrebbe decidersi al ballottaggio.
DI STEFANO AL 60%. Il primo a esibire un sondaggio è stato il candidato sindaco della Lega, Fabrizio Di Stefano: secondo l’analisi realizzata dal Research Institute di Roma, Di Stefano potrebbe arrivare quasi al 60% e vincere al primo turno. Di fronte a quest’avanzata, agli avversari resterebbero le briciole: il centrosinistra con Diego Ferrara o Stefano Rispoli non arriverebbe al 30%; il polo di Paolo De Cesare oscillerebbe tra il 6,9 e 10,6%; il M5S con Luca Amicone si aggirerebbe tra il 16 e il 20,1%. Sulle liste, il sondaggio proietta la Lega al 26,2%, Fratelli d’Italia al 7,3%, Forza Italia al 4,2%, Udc al 4%, Ideabruzzo al 3,7%, Cambiamo allo 0,3% e lista civica del candidato sindaco al 3,3%.
«DI PRIMIO BOCCIATO». I dati rilanciano lo scontro politico e De Cesare rivela un controsondaggio, commissionato all’istituto Piepoli di Roma, che boccerebbe l’amministrazione uscente Di Primio: «I sondaggi li ha commissionati anche il mio schieramento, rilasciati dalla prima casa sondaggistica italiana, quale è l’Istituto Piepoli», dice De Cesare, «e questi hanno avuto un esito diametralmente opposto rispetto ai dati sbandierati e dicono che il centrodestra (o per meglio dire parte del centrodestra) non vincerà affatto al primo turno ma, poiché in continuità con l’attuale amministrazione e con tutti gli assessori uscenti pronti a ricandidarsi, “gode” dell’81% di sgradimento da parte dei teatini». Nell’analisi di Piepoli, svolta a fine gennaio scorso, alla domanda «quanto gradisce l’operato del sindaco di Chieti e della sua giunta», il 35% ha risposto «per nulla»; il 46% «poco»; il 17% «abbastanza»; solo il 2% ha detto «molto». Quindi, il 19% è soddisfatto del lavoro di Di Primio e degli assessori mentre l’81% ne è scontento.
FEBBO SU FACEBOOK. Anche l’assessore regionale di Forza Italia, Mauro Febbo, contesta il sondaggio di Di Stefano: «Il sondaggio pubblicato mi ricorda quello sulle regionali. Stessa società, stesso committente», dice Febbo che si riferisce a un sondaggio precedente alle elezioni regionali del 2019 in cui Di Stefano era dato al 38% con la grillina Sara Marcozzi vincente al 51%. Il voto, poi, ha ribaltato le previsioni con Marco Marsilio di FdI primo e la Marcozzi terza.
IL M5S ATTACCA. Interviene anche il M5S con la deputata Daniela Torto che attacca la Lega e De Cesare: «A Chieti abbiamo assistito a 10 anni di nulla, di profondo immobilismo e inadeguatezza del centrodestra. Una Lega composta da politici riciclati da altri partiti si lancia nel proporre addirittura un candidato sindaco totalmente estraneo alla città. Il centrodestra è un disastro, diviso su tutto e gli unici a rimetterci sono sempre i cittadini. Lo stato confusionale del centrodestra è talmente elevato che già in fase pre-elettorale Matteo Salvini è stato costretto a correre a Chieti per ben due volte senza ottenere risultati. Salvini viene a proporci un candidato sindaco per Chieti che nulla conosce della città, dei suoi problemi e soprattutto della realtà di Chieti Scalo figuriamoci cosa potrebbe accadere ad elezioni avvenute». Su De Cesare, che ritiene sopravvalutato il dato del M5S espresso dal sondaggio della Lega, Torto afferma: «De Cesare si presenta a Chieti come portatore di liste civiche, ma in realtà sembra stia soltanto sperando di essere proprio lui il candidato di centrodestra e il suo nervosismo conferma oggi questa ipotesi! Non abbiamo bisogno di un candidato di facciata, Chieti necessita di rinnovamento e di istanze che arrivano dai cittadini, da un movimento e vere liste civiche che superino gli attuali schieramenti partitici».

