È morto Di Bartolomeo, tifoso storico del Chieti

11 Gennaio 2021

Piero, 58 anni, era un noto commerciante di tessuti: andava sempre in curva Lascia la moglie e due figli. Oggi pomeriggio l’ultimo saluto allo stadio Angelini

CHIETI. Il Covid porta via Pierpaolo Di Bartolomeo, per tutti Piero, 58 anni, tifoso storico del Chieti calcio e noto commerciante di tessuti. Risultato positivo al coronavirus, era ricoverato da inizio dicembre all’ospedale Santissima Annunziata. Le sue condizioni si sono man mano aggravate: dal reparto di Malattie infettive è stato trasferito in Pneumologia, poi in Rianimazione. Ma non ce l’ha fatta a riprendersi: è morto ieri.
Di Bartolomeo, che viveva in via Ortiz, allo Scalo, era conosciutissimo in città. Da sempre, vendeva stoffe nei mercati. Alzi la mano chi, almeno una volta, non l’ha visto all’opera lungo corso Marrucino o in via Amiterno, nella zona delle Cinque palazzine, dove era cresciuto. All’amore per il suo lavoro affiancava quello smisurato per i colori neroverdi. La presenza di Piero era una costante non solo allo stadio Angelini, sui gradoni della curva intitolata a Ezio Volpi, ma anche in trasferta.
«Descrivere quello che proviamo», dicono gli ultrà del gruppo Ottantanove Mai Domi, «ora è difficile: eri un fratello maggiore, una persona con una grandissima passione per i colori che amiamo. Ci sei sempre stato accanto, sempre, nelle gioie e nei dolori, nei tanti momenti difficili e nelle tante umiliazioni subite. Eri uno di noi con la saggezza di un fratello più grande e ci dimostravi sempre il tuo affetto e la tua vicinanza. Ci sentiamo impotenti davanti a ciò che ti è successo, ti porteremo per sempre nei nostri cuori, e un pensiero va alla tua famiglia che cercheremo di non lasciare sola. È veramente dura salutarti pensando che sia per sempre, vivrai in ogni bandiera che sventolerà fiera, come fiero eri tu dei nostri colori».
E in tanti affidano a Facebook il ricordo di un amico andato via troppo presto. C’è chi torna con la mente alle lunghe trasferte per gli spareggi e chi all’esaltante stagione 2009/10, conclusa con la promozione in Lega Pro. Tra questi c’è anche Alessio Rosa, il bomber di quella squadra capace di riaccendere l’entusiasmo in città dopo delusioni a catena: «Eri una delle persone alle quali ero più legato a Chieti. Riposa in pace». Anche la società neroverde ha espresso cordoglio sui social. Piero lascia la moglie Gabriella, i figli Amedeo e Samuele, le sorelle Antonella e Luisa, i cognati Bruno, Marco, Massimo, Monia, Andrea, Serena, Simona e Mario, i suoceri Antonietta e Antonio. L’ultimo saluto ci sarà oggi, alle 16.30, nella chiesa dei Dodici Apostoli. «Invitiamo i tifosi del Chieti a indossare una sciarpa neroverde», dicono gli Ottantanove Mai Domi. «Dopo la messa, ci recheremo tutti in curva Volpi per omaggiare Piero a modo nostro, sempre nel rispetto delle normative anti-Covid».
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