È morto l’avvocato Cianci decano del foro teatino

26 Gennaio 2019

Lo storico legale scomparso a 86 anni, i funerali a San Giustino. Era una toga d’oro Il ricordo del presidente dell’Ordine: «Un esempio per le nuove generazioni»

CHIETI. Avvocati in lutto in città per la scomparsa di un decano del foro teatino, Bellarmino Cianci, scomparso ieri all’età di 86 anni. Nato a Scerni, si era iscritto all’albo degli avvocati nel 1973 e aveva aperto uno studio a Chieti, in piazza Vico, rimasto ora alla figlia Fabiola, sposata con un altro avvocato, Rocco Carabba del foro di Lanciano.
Cianci si era avvicinato alla professione tardi, dopo aver lavorato per molto tempo in un ente pubblico. Proprio la provenienza dal pubblico impiego della precedente vita professionale gli aveva dato una particolare competenza nel settore amministrativo (in particolare per quel che concerne il diritto pubblico e per quanto riguarda il diritto del lavoro), nel quale, pur essendo un avvocato generalista, si era ritagliato una sua precisa riconoscibilità.
«Ricordo con grande affetto la figura dell’avvocato Bellarmino Cianci», ha detto il presidente dell’Ordine forense Pierluigi Tenaglia, «è stato per lunghissimi anni uno dei protagonisti della vita del foro teatino. Il suo garbo le sue capacità sono state di esempio per molti giovani avvocati. Ha saputo impersonare nel migliore dei modi la figura dell’avvocato quale difensore dei diritti dei cittadini. Il Consiglio dell’ordine degli avvocati di Chieti esprime vicinanza alla famiglia e in particolare alla figlia Fabiola anche lei avvocato».
L’Ordine degli avvocati di Chieti ha anche fatto affiggere un manifesto di cordoglio sui muri della città che sottolinea le qualità dell’avvocato Cianci: «Decano del Foro», si legge, «esempio per le nuove generazioni».
Nel 2014 l’Ordine lo aveva premiato con il riconoscimento delle “Toghe d’oro”, ottenuto per il traguardo dei 40 anni di attività forense.
«Era un avvocato della generazione di mio padre e anche per questo motivo lo conosco da sempre», aggiunge Cristiano Sicari, componente del Consiglio dell’ordine degli avvocati teatini, «era un professionista rigoroso e competente, oltre che una persona per bene. Dal punto di vista umano era un gentiluomo che ha trasmesso ai propri eredi, sia naturali che professionali, lo stesso tratto gentile, signorile ed educato che manifestava nella professione».
L’ultimo saluto che la città darà all’avvocato Cianci sarà a un passo da quel tribunale che aveva frequentato così a lungo. Il rito funebre si tiene infatti nella cattedrale di San Giustino. L’appuntamento è per questa mattina, alle 10,30. (a.i.)
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