È nato a Istonio? La carta d’identità non vale

21 Ottobre 2022

Un vastese: «Il mio documento non è accettato dalle Poste perché c’è il vecchio nome della città»

VASTO. Ha creduto per decenni di essere nato a Vasto. Sulla carta d'identità però risulta nato a Istonio e all'ufficio postale il suo documento non viene accettato. Vittima del pasticcio burocratico è Nicola Menna, un anziano che, sconcertato, ha raccontato la sua disavventura anche su Facebook. «All'ufficio postale di via Cavour», racconta l'uomo, «è stata rifiutata la mia carta d'identità perché risultavo nato a Istonio e non a Vasto. Ho fatto notare che sul documento era riportata anche la residenza a Vasto. Sono andato in comune all'ufficio anagrafe per chiedere spiegazioni. Il dipendente mi ha spiegato che i vastesi nati dal 1938 al 1942 risultano nati a Istonio, vecchio nome di Vasto. Quindi a tutti gli effetti il documento è legale. Torno all'ufficio postale ma a loro la spiegazione non basta. Si informeranno. Mi domando», dice l'uomo, «se questo documento è stato rilasciato dal ministero dell'Interno ed è valido a tutti gli effetti di legge, è mai possibile che negli uffici pubblici non siano a conoscenza di queste regole?».
Nicola Menna non è l'unico "istoniense" ad essere incappato nel pasticcio di Istonio. Cinque anni fa un altro vastese di 76 anni con l’istituzione dell’anagrafe nazionale, scoprì di essere nato a Istonio. In effetti nel ventennio fascista Vasto era stata chiamata “Istonio” dal regime, in ricordo delle origini romane dell’antica Histonium. Finito il regime e il conflitto bellico la città aveva ritrovato il suo nome anche se il termine Histonium è rimasto un sinonimo. Fino ad oggi il cambio di nome della città non aveva mai creato grossi problemi. Ma l’istituzione dell’anagrafe nazionale ha invece creato diversi casi curiosi. Con l’entrata in vigore dell’anagrafe nazionale doveva essere segnalato il nome della città di nascita in vigore al momento della nascita. Il problema probabilmente può essere risolto solo cambiando i dati su tutti i documenti.
L’anagrafe nazionale della popolazione residente (Anpr) che sostituisce le anagrafi dei 7.978 Comuni italiani, ed è diventata un riferimento unico per la pubblica amministrazione, le società partecipate e i gestori di servizi pubblici, ha riscoperto dunque la storia di ogni località.
Con l’Anpr è nata un’unica banca dati con le informazioni anagrafiche della popolazione residente a cui fanno riferimento non solo i Comuni, ma l’intera pubblica amministrazione e tutti coloro che sono interessati ai dati anagrafici, in particolare i gestori di pubblici servizi. Ora bisognerebbe risolvere il pasticcio dei documenti per i casi come quello di Nicola Menna. (p.c.)
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