È nato in città il “Kiwanis Chieti Theate”

CHIETI. È nato il “Kiwanis Chieti Theate”, club che partirà ufficialmente il 16 luglio e che appartiene al Distretto Italia-San Marino, Divisione Abruzzo- Puglia. Il governatore è Elio Garozzo mentre...
CHIETI. È nato il “Kiwanis Chieti Theate”, club che partirà ufficialmente il 16 luglio e che appartiene al Distretto Italia-San Marino, Divisione Abruzzo- Puglia. Il governatore è Elio Garozzo mentre il luogotenente governatore è Angela Catalano. Il Kiwanis Chieti Theate conta 15 soci. Il presidente è Anna Maria Borgonsoli, vice presidente Katia Colalongo, segretaria Fabiana Ventresca, tesoriere Emiliana Marinucci, cerimoniera Donatella Capitani e presidente eletto Paola Giulia Montanaro. Il "Kiwanis International" è un'organizzazione di service a livello mondiale, i cui soci uomini e donne operano per una società migliore intraprendendo azioni sociali e culturali per sostenere bambini e giovani in tutto il mondo. Il sodalizio nasce in America nel 1914 quando Allen S. Browne e Joseph G. Prince riunirono un gruppo di amici e fondarono a Detroit nel Michigan il primo club degli Stati Uniti d'America, registrato al tribunale di tale città il 21 gennaio 1915. L'appellativo Kiwanis è una forma contratta e deriva dal termine originale dell'idioma di una tribù indiana d'America gli Okipei, «Nun-Kee-Wan-Nis» il cui significato può condensarsi in «Conoscersi meglio» mentre «We build» (noi costruiamo) è il motto del Kiwanis, le cui finalità sono racchiuse in sei punti essenziali. Il primo obiettivo è quello di affermare la supremazia dei valori umani e spirituali su quelli materiali. Incoraggiare l'uso quotidiano della "Regola d'Oro" in tutte le relazioni umane, ovvero «fai agli altri ciò che vorresti che gli altri facessero a te». Altra finalità del club è promuovere la ricerca ed il raggiungimento dei più alti livelli sociali, lavorativi e professionali e sviluppare, attraverso il precetto e l'esempio, «un più intelligente, efficace e durevole senso civico». I Club Kiwanis rappresentano anche un pratico mezzo per formare amicizie stabili, per rendere un servizio altruistico e per costruire una comunità migliore. Il sesto e ultimo punto ha lo scopo di «collaborare nel creare e mantenere quel sano concetto civile ed alto ideale che rendono possibile incrementare i principi di rettitudine, di giustizia e di patriottismo». (y.f.)

