È polemica sul piano salva-Chieti

3 Febbraio 2019

Si infiamma la campagna elettorale: Di Primio contro Legnini, Raimondi e Marzoli

CHIETI. Ultima domenica a caccia di voti per i candidati alla Regione in vista delle elezioni del 10 febbraio prossimo. E in città scoppia la polemica dopo gli annunci del candidato della coalizione civica Giovanni Legnini: venerdì scorso, Legnini ha illustrato il suo piano per Chieti che prevede riqualificazione delle ex caserme, revisione del project financing per il nuovo ospedale, niente più centri commerciali, lavori nelle scuole e attenzione al Teatro Marrucino. Una lista bocciata dal sindaco di Forza Italia Umberto Di Primio, rinvigorito dalla visita di Silvio Berlusconi: Di Primio lancia l’attacco su Facebook e risponde così a Legnini, Enrico Raimondi, consigliere con il gruppo Chieti. Da capo e candidato con la lista Legnini Presidente, e Alessandro Marzoli, consigliere e candidato Pd, è il sindaco Umberto Di Primio (Forza Italia): «Quando Legnini, Raimondi e Marzoli governavano il Comune, il Marrucino aveva 4 milioni di debiti, è vero», così dice Di Primio, «lavoravano alcune compagnie teatrali, ma per il resto meglio non augurarsi un ritorno al passato». Il sindaco parla anche di scuole: «Sempre quando al Comune c’erano loro, tutti e tre, nessun lavoro sulle scuole. C’è molto da fare ancora. Soprattutto perché loro nulla avevano fatto. Negli 8 anni di centrodestra al Comune sulle scuole sono stati investiti e continuiamo ad investire milioni. Non le dico io queste cose, ma i bilanci del Comune e del teatro di quegli anni». La controreplica di Raimondi corre sempre su Facebook: «Ma parla ancora questi che sta facendo morire una città?».
Dalla Lega, con la candidata Anna Lisa Bucci, arriva un’altra sentenza per Chieti: «Questa città ha bisogno di aiuto», dice Bucci al termine di un giro tra le attività commerciali del centro e di Chieti Scalo insieme ai senatori Paolo Ripamonti, Maurizio Campari e Simone Bossi. «Ho rilevato lo scoramento degli operatori del piccolo commercio che si sentono non ascoltati e abbandonati. In un momento di crisi generale bisogna porsi sul piano dell’ascolto autentico dei cittadini che con le loro esperienze personali indicano la vera strada da seguire. La politica, quella del fare, quella concreta, che ci indica e dimostra Matteo Salvini, deve tradurre in fatti e provvedimenti concreti le indicazioni dei cittadini». Il 5 febbraio alle 18.30, nella propria sede elettorale di Chieti Scalo in viale Croce, Bucci ha chiamato a raccolta le associazioni cittadine.