È scontro sui mercati aperti: «Vanno chiusi»

Raimondi e Licheri di Sinistra Italiana contro l’ordinanza comunale: tra i banchi non c’è sicurezza
CHIETI. Scoppia la polemica sui mercati a Chieti ed è scontro tra Sinistra Italiana e il sindaco Umberto Di Primio. In città sono chiusi i mercati cittadini del martedì (piazza Garibaldi), del mercoledì (via Amiterno e vie limitrofe), venerdì (corso Marrucino e via della Liberazione), sabato (via Ortona) – per i prodotti non alimentari – mentre sono aperti i mercati agricoli di via Ortona, via Monaco, la Valletta e piazza Malta.
«L’attuale, ancora per poco, sindaco Di Primio ha dimostrato fino alla fine la propria incapacità amministrativa e di gestione della città», attaccano Daniele Licheri, segretario regionale, e il consigliere comunale Enrico Raimondi, «la situazione in cui versa il Paese, in piena emergenza sanitaria a causa del coronavirus, necessitava e necessita ancora di misure drastiche da parte delle istituzioni. Le indicazioni venute dal governo sono necessarie per la salvaguardia di tutti i cittadini. A Chieti no».
Secondo Licheri e Raimondi, i mercati devono essere chiusi: «Sono giorni», dice Raimondi, «che esplicito la necessità di chiudere tutti i mercati cittadini. In un momento così grave c’è bisogno esclusivamente di senso di responsabilità e di coscienza politica ed amministrativa. Come mai, ci chiediamo, non è stata presa questa decisione? Oggi siamo consapevoli che non è possibile avere situazioni di assembramento. I mercati cittadini riescono a garantire le norme di sicurezza richiese dal governo in questa fase così delicata?». «Sinistra Italiana», continua Licheri, «è impegnata in una campagna di informazione e sensibilizzazione riguardo il coronavirus ed invita sempre i cittadini a seguire le disposizioni provenienti dalle istituzioni. Restare a casa è una necessità in questa fase. Chiediamo un chiarimento al sindaco».
Secondo l’ultima ordinanza di Di Primio, sono chiusi fino al 25 marzo prossimo i parchi giochi e il centro di raccolta di via Aterno, sospese le visite ai defunti al cimitero di Sant’Anna. La decisione è stata presa «al fine di evitare ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico». Le aree gioco chiuse sono: Villa comunale (il resto della Villa è aperto), località San Martino, Tricalle, Madonna del Freddo, via Pescasseroli, Villaggio Celdit, via Saline, via Amiterno, via Fulgenzio La Valle, Villaggio Maranca e via Molino.

