È un ragazzo teatino il giocatore più forte: festa rugby in Belgio

26 Agosto 2021

I Rebels Chieti protagonisti al Flanders Open, premiato  il giovane Matteo Trivellone: «Che orgoglio, vittoria di tutti»

CHIETI. È un ragazzo teatino il miglior giocatore del Flanders Open Rugby, torneo internazionale che lo scorso fine settimana si è disputato in Belgio per la 27ª edizione. Si chiama Matteo Trivellone, ha 21 anni e quando non corre con la palla ovale tra le mani (gioca come primo centro) è uno studente universitario. Trivellone solca i campi fin da bambino, inseguendo la tradizione della famiglia: al momento delle premiazioni, domenica scorsa, nessuno si aspettava la chiamata dello speaker e, invece, è esplosa la festa con l’applauso di tutto lo stadio.
Al torneo di rugby nelle Fiandre ha giocato da protagonista la Polisportiva Abruzzo Rebels Chieti, unica rappresentativa italiana presente, che ha conquistato un 9° posto su 21 squadre partecipanti: tra giocatori professionisti o semi professionisti, provenienti da nazioni con una lunga tradizione rugbistica, i teatini che si allenano sui campi di Brecciarola si sono fatti valere dando battaglia fino all’ultima meta. «Un 9° posto ancora più prestigioso», spiega Marco Trivellone, allenatore e giocatore e papà di Matteo, «viste le difficoltà per partecipare a causa della “bolla” anti Covid predisposta degli organizzatori e per il conseguente esiguo numero di atleti».
Ma la sorpresa è arrivata al momento delle premiazioni perché il premio per il miglior giocatore della categoria maschile è andato proprio a uno dei Rebels Chieti, il numero 12 Matteo Trivellone. Le parole del papà-coach sono cariche di orgoglio per un risultato che, nello spirito del rugby, è una vittoria di tutti: «Matteo rappresenta una delle frecce all’arco di questa squadra, non l’unica», sottolinea, «stiamo lavorando con un intero gruppo per essere competitivi nel prossimo campionato e questo premio non fa che confermarci quanto di buono stiamo facendo».
Questa la formazione dei Rebels in Belgio: Alessandro Barone, Dario Casacchia, Alessadro Sborgia, Alessandro Giangiullo, Luca Marino, Luca Sabatini, Daniele Nushi, Riccardo Carafarelli, Matteo Trivellone, Davide Zach e Marco Trivellone, allenatore e giocatore. «Una soddisfazione enorme», dice ancora l’allenatore-giocatore, «sia per l’affetto che lega questi ragazzi tra loro che per la consapevolezza di essere sulla strada giusta. Il rugby», conclude, «è ormai una realtà consolidata anche a Chieti e, se qualcuno avesse dubbi sulla qualità qui insegnata, troverà nelle foto della premiazione la risposta alle sue domande».