Comunicato Stampa: CRV - Presentato Borders, Festival europeo di Solidarietà e Reportage, Villafranca Vr. dal 16/10

8 Ottobre 2026

‘Borders’, il Festival europeo di Solidarietà e Reportage. Barbera (FdI): “Le istituzioni devono essere a fianco di eventi culturali, come Borders, che hanno l'obiettivo di fare luce sulle zone d'ombra del nostro pianeta.”

(Arv) Venezia, 8 ottobre 2026 - Oggi, nella sala Stampa ‘Oriana Fallaci’ di palazzo Ferro Fini, il consigliere regionale Claudia Barbera (Fratelli d’Italia) ha presentato ‘Borders’, il Festival europeo di Solidarietà e Reportage – Raccontare le Frontiere del nostro tempo’, in programma dal 16 al 18 ottobre 2026 a Villafranca di Verona, con la partecipazione di Fausto Biloslavo, Greta Cristini, Gian Micalessin, Fabio Polese e Francesco Semprini.

Il consigliere regionale Claudia Barbera, dopo aver ricordato che “il Festival si fregia del patrocinio del Consiglio regionale del Veneto, della Provincia di Verona e del Comune di Villafranca di Verona”, ha sottolineato “l’importanza che le istituzioni siano a fianco di eventi culturali, come Borders, che hanno l'obiettivo di fare luce sulle zone d'ombra del nostro pianeta. Perché, anche attraverso le istituzioni, possiamo fare cultura, in questo caso su zone di guerra e su popoli dimenticati. Il Festival mette al centro reporter, fotografi, grandi professionisti e volontari, che hanno vissuto nei territori di guerra, dove i conflitti sono la quotidianità, a fianco dei popoli che li subiscono giorno dopo giorno, per poi raccontarli a chi non ha maturato direttamente queste esperienze, facendo luce sul lato oscuro, purtroppo, della nostra umanità.”

Claudia Barbera ha infine ringraziato in particolare il Presidente della commissione consiliare Cultura, Enoch Soranzo, presente alla conferenza stampa, Roberto dall’Oca, Sindaco di Villafranca di Verona, e Leonardo Bertasini, consigliere con delega al Turismo di Villafranca.

Nicole Perina Ortombina, assessore alla Cultura del comune di Villafranca di Verona, collegata da remoto, ha evidenziato l’importanza del Festival Borders “perché favorirà un ampio confronto sul significato delle frontiere in epoca contemporanea: un confine geografico, culturale, sociale e umano, dove si incontrano e si scontrano popoli, idee, identità e storie. Credo che sia necessario comprendere la complessità dell’attualità, creare occasioni di confronto e aprire una finestra sul mondo e Borders garantisce tutto questo. Il Festival non vuole parlare solo agli addetti ai lavori, ma soprattutto coinvolgere la cittadinanza, e in particolare i giovani. Villafranca, ospitando questa manifestazione, vuole spingersi oltre i propri confini. Invito tutti a essere presenti e a consultare il ricco programma di eventi.”
““La nostra è una associazione nata nel 2009 dalla volontà di alcuni ragazzi e ragazze di sostenere tutti quei popoli che combattevano per difendere la loro identità e sovranità – ha spiegato Giulia Pilloni, rappresentante di Solid ODV - Abbiamo costruito progetti solidali in tante parti del Mondo; ora siamo a fianco del popolo ucraino. Il nostro aiuto si concretizza innanzitutto informando correttamente, in un'epoca in cui le guerre vengono combattute anche attraverso le fake news o, comunque, l'orientamento dell'opinione pubblica. Siamo operatori umanitari e andiamo direttamente laddove i conflitti sono più attivi; forniamo aiuti concreti: consegniamo materiale scolastico e ospedaliero, generatori per il riscaldamento e tanto altro.”

“Il Festival Borders – ha aggiunto Giulia Pilloni - vuole essere punto di riferimento, anche a livello internazionale, per quanto riguarda gli aspetti della geopolitica, del giornalismo e del volontariato. Vogliamo raccontare e analizzare ciò che accade nelle frontiere, dando voce a chi opera sul campo e a chi racconta le dinamiche. Cercheremo di coniugare assieme l’analisi geopolitica del mondo, che è in grande fermento, con l’esperienza del volontariato umanitario.”

Fausto Biloslavo, giornalista e reporter di guerra, ha sottolineato che “il Festival Borders sarà molto concreto: ci saranno giornalisti di guerra, persone che vanno sul campo e che hanno scelto di raccontare direttamente il lato oscuro dell’umanità, che è, appunto, la guerra. Ma ci saranno anche analisti chiamati a leggere una situazione geopolitica che oggi appare caotica e, per molti aspetti, drammatica. E poi ci sarà una parte di grande concretezza, come il corso di primo soccorso: è infatti estremamente importante capire come fermare un’emorragia, come intervenire di fronte a una frattura esposta, cosa fare se ci si trova in un campo minato e come trasportare un ferito che magari pesa cento chili. Non ultima la solidarietà, rivolta anche a un popolo quasi dimenticato, quello dei Karen.”

“Vorrei sottolineare l’importanza dei testimoni autentici – ha aggiunto Biloslavo – Nessun influencer, nessun blogger e nemmeno l’intelligenza artificiale potrà mai sostituire chi è stato sul campo e ha visto con i propri occhi il lato oscuro dell’umanità E, proprio per questo, invito soprattutto i giovani a non essere superficiali nelle analisi: il bene e il male non stanno sempre da una parte e dall’altra. Sono state proprio le guerre a insegnarci che non è mai così. Non si può dividere un conflitto in maniera semplicistica, stabilendo da una parte i buoni e dall’altra i cattivi. Solitamente, i cattivi sono distribuiti da entrambe le parti. E se vuoi davvero essere testimone di un conflitto, devi cercare di andare oltre le grandi narrazioni, oltre le semplificazioni. Devi scavare e cercare non soltanto le grandi storie, ma soprattutto le piccole. Perché è nelle piccole storie delle persone che spesso si trova la verità più profonda di una guerra.”

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