Comunicato Stampa: CRV - Ripartizione degli interventi regionali a favore dei Comuni delle aree montane svantaggiate

(Arv) Venezia 24 mar. 2021 - La Prima commissione permanente del Consiglio regionale del Veneto presieduta da Luciano Sandonà (Zaia Presidente), Vicepresidente Vanessa Camani (Partito Democratico), ha approvato all’unanimità, nel corso della seduta odierna, alla quale ha partecipato anche l’assessore regionale Francesco Calzavara, il Parere alla Giunta regionale n. 35 relativo ai criteri e alle modalità di ripartizione per il 2021 degli interventi regionali di cui alla L. reg. n. 30/2007, a favore dei Comuni ricadenti nelle aree svantaggiate di montagna. Gli interventi in oggetto sono finalizzati, entro il limite contributivo massimo assegnabile di 20mila euro, al sostegno delle spese di funzionamento di specifici settori ovvero: servizi sociali; trasporto scolastico; gestione, manutenzione e sgombero neve dalle strade comunali; riscaldamento stabili comunali e scuole. A tale scopo, la L. reg. n. 41/2020 ha provveduto a stanziare, per il corrente esercizio, 150mila euro; i comuni potenziali destinatari sono 157, mentre sono 29 i comuni in situazione di ‘elevato svantaggio’ assegnatari dei contributi individuati nel provvedimento sottoposto all’attenzione dei Commissari, sulla base della compresenza di tre cosiddetti ‘indici di svantaggio’, ovvero lo spopolamento, l’anzianità della popolazione e l’abbandono di terreno agricolo; a parità di punteggio, sono preferiti i comuni con minor numero di abitanti. A titolo esemplificativo, scorrendo la graduatoria, Ospitale di Cadore e Cibiana di Cadore, in provincia di Belluno, sono destinatari della quota di 6.943,23 euro, mentre la cifra di 6.812,23 euro viene riservata ad altri tre comuni bellunesi, ovvero Gosaldo, San Tomaso Agordino e Voltago Agordino. A metà della graduatoria si posiziona il comune di Enego, in provincia di Vicenza, destinatario della quota di 5.371,18 di euro, pari a quella di altri due comuni della provincia di Belluno, ovvero Arsié e Lamon. Chiude l’elenco un altro comune bellunese, Pedavena, cui sono stati assegnati 2.620,09 euro. Approvata a maggioranza, senza voti contrari, infine, la parte del Progetto di legge n. 2, di semplificazione e adeguamento ordinamentale, limitatamente alle materie di specifica competenza della Prima commissione. Nel corso della precedente fase di illustrazione, infatti, il Pdl in argomento - che nella formulazione originaria constava di 60 articoli suddivisi in 14 Capi - era stato ‘spacchettato’ in più parti e assegnato alle altre Commissioni consiliari in ragione delle materie da esse trattate, sulla scorta dell’analoga esperienza maturata nella precedente legislatura. Tra gli argomenti trattati dalla Commissione in sede di semplificazione ordinamentale, la profonda revisione (in luogo dell’iniziale proposta di abrogazione) della L. reg. n. 16/2018 che detta disposizioni generali relative ai procedimenti amministrativi concernenti interventi di sostegno pubblico e che ha determinato, in fase applicativa, un appesantimento generalizzato degli iter istruttori delle domande di aiuto finanziate o cofinanziate con fondi regionali, senza che ciò abbia aggiunto elementi informativi determinanti rispetto ai requisiti di accesso caratteristici già previsti dai bandi e dalla normativa antimafia; la proposta di revisione limita l’applicazione della Legge 16/2018 alle domande di aiuto finanziate con fondi della Regione. Ulteriori aspetti trattati dalla Commissione: la modifica di alcune disposizioni in materia di costituzione di parte civile della Regione e della L. reg. n. 54/2012 su ordinamento e attribuzioni delle strutture della Giunta regionale, nonché l’introduzione di disposizioni volte ad assicurare la continuità dell’Ufficio del Garante regionale dei diritti della persona. Il Pdl può essere così inserito all’ordine del giorno dei lavori d’Aula; relatore, il Presidente Sandonà, correlatore la Vicepresidente Camani. “Due provvedimenti, quelli approvati oggi dalla Commissione, che ritengo molto importanti - ha evidenziato il Presidente Sandonà a margine dei lavori - da un lato, il Parere relativo ai fondi per i Comuni ricadenti nelle aree svantaggiate di montagna ha consentito non solo di avviare in fretta una procedura di riparto dei finanziamenti pensati a loro favore, ma anche di riproporre in seno alla Commissione l’avvio di una riflessione sull’assetto istituzionale degli enti locali in generale e su quelli collocati nelle aree montane in particolare. Dall’altro lato, è importante il primo via libera, che precede l’esame da parte dell’Aula, del Pdl di semplificazione, un provvedimento legislativo che mira ad adeguare l’ordinamento regionale per aggiornarlo alla normativa statale, oppure per adeguarlo a esigenze emerse in fase di prima applicazione, com’è accaduto a proposito dello snellimento della legge regionale 16/2018 relativa ai controlli sugli interventi di sostegno pubblico”. “Il nostro giudizio rispetto al Pdl n. 2 è assolutamente negativo - dichiara la Vicepresidente Camani - riteniamo la proposta assolutamente insufficiente, cercheremo nel corso della discussione in Aula di mettere un po’ di sostanza a un provvedimento formato da meno di dieci articoli che si propongono, nella sostanza, di riorganizzare gli uffici della Giunta regionale, e di ridurre i problemi suscitati dall’applicazione della Legge 16/2018: a quest’ultimo proposito, dubito che il grande tema della semplificazione normativa a favore di cittadini e imprese si possa risolvere nella compilazione di un’autocertificazione relativa alla propria storia penale. Emerge, inoltre, dall’analisi di questo progetto di legge, una lettura centralistica da parte della Giunta anche nei confronti del Consiglio: dubitiamo che la semplificazione si possa tradurre nel fatto che Zaia decide al posto degli altri. L’astensione di oggi nasce dal fatto che il Pdl licenziato dalla Commissione è stato svuotato rispetto al Pdl incardinato originariamente per effetto di emendamenti e stralci proposti dalla Giunta stessa: in Aula proveremo quindi a offrire il nostro contributo per dare contenuto a un progetto di legge sostanzialmente vuoto”. La responsabilità editoriale e i contenuti di cui al presente comunicato stampa sono a cura di CONSIGLIO REGIONALE VENETO

