È morto Adolfo Lastretti, il “cattivo” dei western

7 Maggio 2018

Aveva 80 anni, recitò con Coburn e Delon, poi nei “poliziotteschi” degli anni ’70 e nella soap “Vivere”

BOLOGNA. È morto sabato a Loiano, nel Bolognese, a 80 anni Adolfo Lastretti, attore teatrale, cinematografico e televisivo. La notizia è stata data ieri dalle figlie, Viola e Arianna, spiegando che il padre si è spento circondato da amici e parenti per una patologia cardiaca. Lastretti aveva una di quelle facce che non si dimenticano. Un viso da duro che è servito alla causa di moltissimi film di genere. Recitò in Spaghetti Western, come “Joe, cercati un posto per morire”, “Los Amigos” e “I quattro dell’Apocalisse” e, spesso nel ruolo di cattivo, in film al fianco di attori come James Coburn, Alain Delon, Jean-Paul Belmondo e in numerosi “poliziotteschi” degli anni ’70, come “Italia a mano armata”, “Napoli si ribella” o “Napoli spara”. Grande amico di Delon, ha lavorato in molte produzioni francesi fino al ritiro nel 2003 con la soap “Vivere”. Interpretò Ciccio Paternò ne “Il Giustiziere sfida la città” di Umberto Lenzi con Tomas Milian. «Se uno fa l’attore di mestiere», disse in una intervista, «deve pur campare. Quindi, si accettano film anche malvolentieri, ma non ho nessun ricordo. Ho cercato di cancellare parecchie cose, ne voglio ricordare solo alcune. Qualcosa di teatro, ma di grandi cose in questi film non ne ho viste. Sono film che si fanno così, per lavorare e via. È stato sempre il mio cruccio. Io sono un buono di natura, quindi l’essere chiamato sempre per il ruolo del cattivo infame, mi metteva in crisi». Secondo la sua volontà, spiegano le figlie, «non sarà celebrato alcun funerale, per accompagnarlo in questo meraviglioso viaggio la prossima settimana verrà organizzata una cerimonia buddista».
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