È morto D’Orazio, batterista dei Pooh

Aveva 72 anni. L’annuncio di Loretta Goggi in diretta su Rai 1: «È stato il Covid»
ROMA. Stefano d’Orazio, storico batterista dei Pooh, è morto. L’artista si è spento all’età di 72 anni, dopo una carriera nel mondo della musica, non solo come batterista, ma anche come paroliere e cantante. Ad annunciarlo per primo, sui social, l’amico Bobo Craxi: «Stefano amico mio. Suona e scrivi anche lassù». Poi Loretta Goggi, in diretta su Rai 1, ha detto: «È stato il Covid».Tra gli ultimi lavori fatti anche la canzone per Bergamo, “Rinascerò rinascerai”, scritta durante il lockdown a marzo insieme all’amico e collega, Roby Facchinetti.
Classe 1948, il suo ingresso nel gruppo avviene nel 1971. La sua prima canzone da solista è “Tutto alle tre”. La band, composta oltre a lui da Facchinetti, Dodi Battaglia e Red Canzian, continua fino al 2009, quando il batterista, flautista e paroliere, lascia il gruppo. Si riunirà nel 2016, per il cinquantennale dei Pooh, dal palco di Casalecchio sul Reno. E pPer l’occasione sul palco sale anche Riccardo Fogli, ex membro del gruppo e solista dal 1972. «Stefano ci ha lasciato! Due ore fa… era ricoverato da una settimana e per rispetto non ne avevamo mai parlato. Oggi pomeriggio, dopo giorni di paura, sembrava che la situazione stesse migliorando Poi, stasera, la terribile notizia», ha scritto su Facebook Red Canzian. «Abbiamo perso un fratello, un compagno di vita, il testimone di tanti momenti importanti, ma soprattutto, abbiamo perso una persona per bene, onesta prima di tutto con se stessa. Preghiamo per lui. Ciao Stefano, nostro amico per sempre», Roby, Red, Dodi e Riccardo.