A Casa Mika, il martedì sera «Qui può accadere di tutto»

5 Novembre 2016

Dal 15 novembre su Rai2 l’artista anglo-libanese in uno show da mattatore «Avrei tanto voluto che a questo spettacolo partecipasse anc he Dario Fo»

MILANO. «Apro le porte di una casa in cui nessuno dovrà chiedere permesso e dove tutto potrà accadere».

Sarà un varietà con tutti gli ingredienti del one man show, quello che vedrà Mika debuttare in prima serata il 15 novembre su Rai2 con il suo “Stasera Casa Mika”, tra ospiti del mondo dello spettacolo e il racconto dell'Italia attraverso gli occhi dell’artista ormai adottato dall’Italia.

«Avrei tanto voluto che a questo spettacolo partecipasse Dario Fo», ha raccontato Mika, «con il quale ho parlato a lungo di quello che avevo intenzione di fare per questa nuova avventura televisiva. Abbiamo collaborato in maniera generosa vedendoci una volta alla settimana per tre ore. Erano nate idee incredibili. Nell’ultima conversazione parlavamo di provocare assurdità e tolleranza. Purtroppo lui non potrà esserci fisicamente, ma allo stesso tempo ci sarà un po’ ovunque durante lo show, soprattutto nella seconda puntata».

Uno spettacolo, quello dell'artista inglese di origini libanesi, che ha deciso da qualche anno di fare dell'Italia la sua nuova casa, che lo riporta in televisione dopo l'esperienza durata tre anni come giudice della versione italiana di X Factor.

«È stata un'esperienza dalla quale ho imparato molto», ha commentato, «soprattutto a non aver paura della televisione. Dopo tre anni volevo fare qualcosa di diverso perché sono una persona che ha sempre cercato di fare quello che le andava di fare, spesso seguendo anche la pancia e non i soldi, come per questo nuovo show, che è un vero e proprio progetto artistico e non un format preconfezionato».

Mika (il suo vero nome è Michael Holbrook Penniman Jr.), 33 anni, ha incominciato la sua ascesa al successo grazie al singolo “Grace Kelly” e al suo album “Life in Cartoon Motion”, che gli è valso quattro World Music Awards nel 2007. Il suo secondo album, “The boy who knew too much”, pubblicato nel 2009, è stato certificato disco di platino.

Nel surreale salotto di Casa Mika, oltre alla coinquilina Sarah Felberbaum, l’attrice compagna del calciatore Daniele De Rossi, passeranno tanti ospiti in arrivo dal mondo dello spettacolo, musicale ma non solo. Se a suon di note faranno la loro comparsa, tra gli altri, Malika Ayane, Francesco Renga ed LP, dal versante cinema e tv arriveranno anche Monica Bellucci, Renzo Arbore, Marco Giallini e Gianmarco Tognazzi.

«Ho voluto creare uno show intimo», ha spiegato Mika, «guardando anche ai grandi varietà del passato come quelli di Mina e Arbore, a personaggi come Ugo Tognazzi, che era un mito della mia infanzia passata in Francia, dove con mia nonna guardavo i suoi film».

Per raccontare l'Italia e le sue tante facce, Mika ha viaggiato per il Paese da nord a sud, improvvisandosi anche tassista tra Napoli («Il giorno più stressante della mia vita», ha detto scherzando), Bologna, Roma e Catania.

«Ho conosciuto persone comuni», ha commentato il cantante, «che mi hanno raccontato le loro storie e alle quali mi sono ispirato, perché uno show non si può fare solo con la musica e i balletti, servono anche le buone storie da raccontare».

Presentandosi sul lettone in alcune piazze d’Italia per i pigiama party dance («Non ho mai avuto così tanti fan che mi hanno toccato il culo«) che chiudono lo show, Mika si è reso conto delle italiche contraddizioni che, però, «hanno permesso di realizzare un miracolo in poche settimane».

Quanto è costato questo miracolo non è dato saperlo. «La policy di riservatezza della Rai ci impediscono di parlare di cifre, parliamo del costo di una prima serata di Rai2 di fascia alta», ha sottolineato Ilaria Dallatana, direttrice di Rai2. «Per Mika, però, non si è trattata di una scelta economica. Sapevamo che se avessimo discusso su quel fronte non avremmo potuto rilanciare. L’abbiamo convinto col progetto».

Durante le puntate di “Stasera Casa Mika” non mancheranno nemmeno i pigiama party notturni nelle piazze italiane, così come non mancheranno nemmeno i grandi successi musicali firmati da Mika.

«Una delle cose che ho imparato da Dario Fo», ha concluso Mika, «è che l'arte genera tolleranza». ©RIPRODUZIONE RISERVATA