A Gomorra resuscita Ciro, a Roma il re èTotti

Presentate le fiction in arrivo: ciak per Alfredino Rampi, pronto il caso Varani, thriller per Borghi, De Luigi senza moglie
Ridatemi mia moglie, con Fabio De Luigi protagonista e Alessandro Genovesi dietro la macchina da presa; Gomorra che chiude con la quinta ed ultima serie con Ciro (Marco d'Amore che resuscita ma è anche regista di alcuni episodi); la prima serie dei gemelli D'Innocenzo ancora in fase di scrittura («difficile parlarne», dicono, «è come quando fai l'amore»); set quasi concluso per Anna, la seconda serie firmata da Niccolò Ammaniti dopo il successo de Il Miracolo, tratta dal suo libro omonimo.
E ancora ciak iniziato da poche settimane per Alfredino Rampi, con Anna Foglietta, regia di Marco Pontecorvo. La sorpresa è una serie in via di definizione, sul caso Varani, uno delitto efferato e ancora inspiegabile, tratto da La città dei vivi di Nicola Lagioia in uscita il 20 ottobre per Einaudi. Sono alcune delle novità di Sky Original.
«Vogliamo fare fiction di grandissima qualità ma che sia popolare. Siamo riusciti ad attrarre i migliori talenti», ha sottolineato Nicola Maccanico, Executive vice president di Sky Italia, presentando una quantità di nuove storie, interpretate dai volti più popolari e premiati di grande e piccolo schermo e raccontate da alcuni degli autori più apprezzati di cinema e tv. Crime drama, comedy, produzioni di genere, storie ispirate a fatti di cronaca: «Tutte», ha fatto notare Nils Hartmann Senior director original productions Sky Italia, «accomunate da una forza espressiva che fa di questi progetti storie in grado di arrivare a ogni spettatore». Come annunciato nei giorni scorsi, primo ciak fra la fine del 2020 e l’inizio del nuovo anno per Il Re, con Luca Zingaretti in un ruolo oscuro e controverso, quello del direttore di un carcere di frontiera dove non vige alcuna legge al di fuori della sua.
«È una sfida che mi affascina e mi intriga», dice l'attore. Christian è un racconto di genere fra sovrannaturale e supereroistico, con Edoardo Pesce nei panni dello scagnozzo di un boss della Roma di periferia. Christian «mena le mani», fino a quando un giorno non prenderanno a fargli male e a sanguinare: sono stimmate, con cui farà miracoli. Poi Blocco 181, un crime ambientato tra la comunità multietnica della Milano di periferia, con un artista come Salmo produttore creativo e musicale nonché attore.
«Il mio personaggio è un insegnante di box, un ex malandrino, era uno dei maghi dello spaccio di cocaina», spiega l’artista. «Ci sarà una storia d’amore portante ma anche “l’anti-Milano da bere” a fare da contraltare al glamour», prosegue. Domina, con Kasia Smutniak protagonista di un dramma storico con Isabella Rossellini e Liam Cunningham e un grande cast internazionale; Speravo de morì prima, la serie su Francesco Totti con Pietro Castellitto nei panni del leggendario numero 10 della Roma. E ancora A casa tutti bene, la prima serie Tv firmata da Gabriele Muccino, reboot dell’omonimo film campione d’incassi del regista; e l’attesissima quinta stagione di Gomorra, con il ritorno in scena di Marco D’Amore nei panni di Ciro l’Immortale, di nuovo accanto a Genny (Salvatore Esposito), nel cast insieme ad Arturo Muselli nei panni di Enzo Sangue Blu e Ivana Lotito in quelli di Azzurra Avitabile. «È struggente il pensiero che questa avventura che ci ha dato così tanto arriverà alla chiusura non potete immaginare quanto andando all’estero anche in America sia valutata e conosciuta», dicono D'Amore e Salvatore Esposito collegati da Riga, dove sono ancora in corso le riprese. Dello stesso avviso Riccardo Tozzi, fondatore di Cattleya: «Tornare sul set di Gomorra è sempre un’emozione. Questa volta è ancora più forte, perché sentiamo che i nostri personaggi sono arrivati al limite dei loro percorsi, e la partita che si giocherà sarà senza esclusione di colpi e metterà in gioco la loro vera natura».
E ancora, dopo il successo della prima stagione, sono in fase di scrittura i nuovi episodi di Diavoli, il thriller finanziario con Alessandro Borghi, Kasia Smutniak e Patrick Dempsey, inizio ciak 2021. Ed è in fase di sviluppo una nuova serie di Francesca Comencini, la riscrittura del western Django. Se queste sono le serie Sky Original in arrivo a partire dal prossimo anno, gli ultimi mesi del 2020 saranno all'insegna di produzioni firmate da grandi autori: We are who we are di Luca Guadagnino dal 9 ottobre su Sky e Now Tv; Romulus, creata e diretta da Matteo Rovere in programma a novembre. Prossimamente su Sky anche la grande commedia italiana: Cops - Una banda di poliziotti, con un talentuoso cast corale in due storie dirette da Luca Miniero e il ritorno del Barlume, per due nuove storie – ancora dirette da Roan Johnson – che vedono il ritorno di tutto il cast, da Filippo Timi, Lucia Mascino e Alessandro Benvenuti fino a Enrica Guidi, Stefano Fresi, Corrado Guzzanti. «Già in scrittura, inoltre, ci sono le seconde serie di Petra e Cops», ha aggiunto Hartmann.