“A love supreme”: a Capestrano il jazz incontra cori barocchi e bandoneon

13 Giugno 2024

CAPESTRANO. Tutto pronto per la seconda edizione del festival “A love supreme – Capestrano Incontri Jazz”, ideato e prodotto da Nicola Capriati con il supporto dell’associazione MusicArti presieduta...

CAPESTRANO. Tutto pronto per la seconda edizione del festival “A love supreme – Capestrano Incontri Jazz”, ideato e prodotto da Nicola Capriati con il supporto dell’associazione MusicArti presieduta da Maria Letizia Perticarini e con la direzione artistica del sassofonista Dimitri Grechi Espinoza. Quest’anno l’appuntamento presentato ieri al Palazzetto dei Nobili dell’Aquila, e che si snoda in quattro giornate, è arricchito di musicisti e di esibizioni, rimanendo fedele alla stupenda location originaria: l’Abbazia di San Pietro ad Oratorium.
Ad aprire il programma giovedì 27 giugno alle ore 21, infatti, sarà il concerto “Il Jazz incontra il Coro Barocco”, connubio di sax e coro barocco su composizioni di Hildegard von Bingen con Dimitri Grechi Espinoza al sax, i soprano Anna Simboli ed Elena Bertuzzi e le allieve di Canto barocco del conservatorio Evaristo Felice Dall’Abaco di Verona. Si proseguirà venerdì 28 giugno sempre alle 21 con il concerto per viola da gamba solo con improvvisazioni e voce di Chris Dahlgren “Viola da gamba e improvvisazioni Jazz”. Sabato 29 alle ore 18.30, sarà la volta di “Bandoneon soli”, concerto di bandoneon soli con duo finale con Daniele Di Bonaventura e Carlo Maver al bandoneon. Per concludere domenica 30 giugno alle ore 18.30 con il concerto del pianista aquilano Jacopo Petrucci intitolato “Bach, Debussy, Ravel, Ligeti e improvvisazioni Jazz”. Alla presentazione, insieme a Capriati, Perticarini e Grechi Espinoza, in collegamento da remoto, anche il professor Daniel Tummolillo dell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila, i cui allievi hanno curato la grafica delle locandine. Scelti, in particolare i lavori di Annachiara Sorrentino, Jennifer Chin Ting, Davide Meola, Martina De Stefanis. Tutte le altre opere, in ogni caso, saranno esposte in uno spazio dedicato. Il direttore artistico Dimitri Grechi Espinoza è nato a Mosca nel 1965, ha frequentato il Jazz Mobile di New York e completato i corsi di alta qualificazione professionale a Siena Jazz. Nel 2000 ha fondato il gruppo di ricerca musicale Dinamitri Jazz Folklore e nel 2001 è stato invitato a suonare al festival Panafricano a Brazzaville (Congo).
Dal 2002 al 2003 ha collaborato con Goma Parfait Ludovic, direttore della compagnia congolese Yela wa, nell'ambito della ricerca sulla tradizione della musica di guarigione africana con seminari e spettacoli. Dal 2004 svolge la sua attività principalmente in due direzioni: valutando l’applicazione dei risultati delle ricerche sulle culture tradizionali alla musica del gruppo Dinamitri Jazz Folklore e portando avanti il concerto in solo “Oreb”, oltre all’attività didattica. Nel 2011 ha partecipato al Festival Au Desert in Mali, e dal 2012 al 2014 ha diretto il progetto “Azalai-Carovana musicale” con il quale ha suonato in alcuni dei più grandi festival europei. (fab.i.)