A Zamarion l’Esposimetro d’oro alla carriera

21 Settembre 2022

Il fotografo di Tornatore (“Ennio”) e Ozpetek a Teramo coi maestri della luce Zeitlinger e Arenson vincitori dell’edizione ’22 

TERAMO. Al maestro Giuseppe Rotunno, morto 98enne un anno fa, e a Fabio Zamarion, Eli Arenson e Peter Zeitlinger gli Esposimetri d’oro del Premio internazionale Gianni Di Venanzo per la fotografia cinematografica. I riconoscimenti assegnati dallo storico festival intitolato al maestro teramano della luce, ideato e organizzato dall’associazione culturale Teramo Nostra, sono stati ufficializzati col programma della manifestazione dai vertici del sodalizio, il presidente Piero Chiarini e il direttore artistico Sandro Melarangelo, nella conferenza tenuta ieri a Teramo a L’Arca. Il Di Venanzo ’22 culminerà con la cerimonia di consegna degli Esposimetri ai direttori della fotografia l’8 ottobre al cineteatro Comunale di Teramo (ore 17, ingresso gratuito, come tutti gli appuntamenti).
LA MADRINA E GLI OSPITI L’attrice Eleonora Giorgi sarà madrina della serata, condotta da Antonella Salvucci e dal critico Stefano Masi, presidente della giuria del Premio Di Venanzo. Per la cerimonia conclusiva, regia Gian Franco Manetta, sono annunciati tra gli ospiti gli attori Francesco Pannofino e Pino Ammendola. Attesi anche l’attore Giacinto Palmarini, teramano di origine, la produttrice Adriana Chiesa, la giornalista Laura Delli Colli, presidente del Sindacato giornalisti cinematografici, che assegna i Nastri d’argento, i cineasti e giurati del premio teramano Franco Mariotti, Giorgio Treves, Pietro Montani, Pasquale Cuzzupoli, Pino Venditti, e Donatella e Martino Onorato, familiari del direttore della fotografia Marco Onorato, alla cui memoria è intitolata la targa della giuria per un autore della luce per la fiction televisiva, quest’anno assegnato a Paolo Carnera. Sempre per la fiction tv, il premio speciale “Peppe Berardini” va a Leo Carbotta.
GLI ESPOSIMETRI D’ORO Ma sono gli Esposimetri d’oro i riconoscimenti principali. L’Esposimetro per la migliore fotografia di un film italiano della passata stagione è stato assegnato all’austriaco Peter Zeitlinger, collaboratore di Werner Herzog (in ben 13 film), Abel Ferrara, James Franco, per le luci del lungometraggio “L’angelo dei muri” di Lorenzo Bianchini. La quotidianità solitaria del vecchio Pietro viene interrotta dallo sfratto dal suo appartamento; ma l’anziano continua a vivere dentro casa, nascosto dietro un muro in fondo al corridoio. L’Esposimetro per la migliore fotografia di un film straniero va all’israeliano Eli Arenson per “Lamb” dell’islandese Valdimar Jòannson, algido horror con Noomi Rapace (nell’Islanda rurale una coppia di allevatori senza prole alleva come una figlia, chiamandola Ada, una bizzarra creatura ibrida tra un agnello e un essere umano). A Fabio Zamarion, autore della fotografia per Giuseppe Tornatore, da “La sconosciuta”, con cui ha vinto il David, all’acclamato documentario “Ennio” sul maestro Morricone, va l’Esposimetro alla carriera, per un percorso che ha visto il cineasta romano illuminare molto cinema d’autore, da Crialese a Ozpetek, a Roberta Torre e Francesca Archibugi, nonché la commedia di Checco Zalone “Tolo tolo”. Viene ricordato con l’Esposimetro alla memoria il maestro Giuseppe “Peppino” Rotunno, premiato a Teramo con l’Esposimetro alla carriera nel 1997. Saranno i familiari a ricevere il riconoscimento che celebra una leggenda del cinema internazionale, esordi nei primi anni ’50, autore della fotografia per mostri della settima arte, Visconti, Fellini, De Sica, Monicelli, Mike Nichols, Bob Fosse, Stanley Kramer, otto Nastri e cinque David. Nella cerimonia dell’8 ottobre sarà inoltre consegnato il Premio Integrazione e Solidarietà Marco Pannella ad Arif Oryakhail, medico ed esperto di sanità pubblica per la cooperazione italiana allo sviluppo.
FILM E LIBRI I lungometraggi rappresentativi degli autori premiati saranno proiettati dal 2 al 5 ottobre nella casa di riposo De Benedictis, mentre il film vincitore del 13° Premio speciale Izsam “Giuseppe Caporale”, il titolo per famiglie “Il lupo e il leone” di Gilles de Maistre, sarà proiettato al Comunale il 7 alle 20, prima del cineconcerto “De Sica e Fellini in musica”, a cura del Centro studi Cicognini: interpreti Javier Girotto sassofono, Paolo Di Sabatino piano, Davide Cavuti fisarmonica. Il fitto calendario del Di Venanzo si è aperto a inizio settembre, per entrare nel vivo con appuntamenti quotidiani dal 30 settembre, con libri, il concorso “ Le emozioni fotografiche. Premio Lucio De Marcellis. Cattura la luce”, film, mostre, convegni, concerti. Oggi presentazione del libro di Franco Baiocchi “Li ‘mitte’ de Tereme” (L’Arca, 17.30). Da segnalare il 6 il ricordo del regista e firma di “Blob” Gianfranco Fiore Donati, autore teramano scomparso a gennaio, con la proiezione del suo film del 1985 “Blu cobalto”.