Abatantuono: «Cerchiamo comici eccezionali veramente»

16 Marzo 2016

ROMA. Dal film cult diretto da Carlo Vanzina sulla vita calcistica di tre tifosi, il milanista Donato, l'interista Franco e lo juventino Tirzan, sono passati 34 anni. Ma anche se con qualche "z" in...

ROMA. Dal film cult diretto da Carlo Vanzina sulla vita calcistica di tre tifosi, il milanista Donato, l'interista Franco e lo juventino Tirzan, sono passati 34 anni. Ma anche se con qualche "z" in meno e qualche capello bianco in più, a Diego Abatantuono la voglia di ridere e di far ridere, non è passata. L'occasione è arrivata da La7 che da domani proporrà in prima serata “Eccezionale veramente”, il primo talent interamente dedicato alla comicità. Al timone ci sarà Gabriele Cirilli, abruzzese di Sulmona, a cui spetta il compito di introdurre gli aspiranti comici, le cui performance saranno valutate da Diego Abatantuono, Paolo Ruffini, Selvaggia Lucarelli e da un quarto giurato chiamato, di volta in volta, a indicare il volto più originale. «Sono delle mine vaganti», scherza Abatantuono, anche perché molti di loro sono, per così dire, fuori contesto, come Oscar Farinetti e Gianni Rivera.

Abatantuono, sembra entusiasta…

E lo sono, perché quando c'è un'idea nella quale si crede, ci sono tutte le premesse per andare avanti bene. Sono certo che il pubblico si divertirà. Abbiamo selezionato artisti molto validi, che potrebbero tranquillamente avere uno spazio autonomo in trasmissioni di prima e seconda serata, sostituendo agevolmente colleghi che ormai da tempo non strappano più una risata.

Tipo?

Non farò mai i nomi! Però la comicità è cambiata e bisogna saper tenere il passo. Vero è che siamo in un perimetro molto soggettivo, perché far ridere è una cosa intima, personalissima. Più personale dell'umorismo c'è probabilmente solo la sessualità, ma quella è una sfera nascosta dei singoli, un lato che non si racconta tanto facilmente. Però è altrettanto vero che quello che ci sembrava divertente vent'anni fa, magari oggi non lo è più.

Lei è un veterano: come è cambiata la comicità?

Cambiano gli stimoli e le esperienze. E poi gli strumenti. Prima c'era un iter quasi obbligatorio per chi voleva fare spettacolo: il cabaret, i villaggi… Oggi non esiste più quella gavetta, perché la tv macina tutto.

Chi sono i suoi preferiti?

Renato Pozzetto è quello che continua a farmi ridere più di tutti. E poi Claudio Bisio, Fabio De Luigi… Anche Marco Giallini e Valerio Mastandrea sono due attori brillanti, oltre che simpaticissimi. ©RIPRODUZIONE RISERVATA