Abruzzo Italico, il futuro delle ciclovie tra archeologia e natura

3 Giugno 2019

PESCARA. Domani, dalle 17, al museo Cascella di Pescara si discuterà di come l’Abruzzo, con la sua importante e antica storia italica e la sua splendida natura, sia una terra con un patrimonio...

PESCARA. Domani, dalle 17, al museo Cascella di Pescara si discuterà di come l’Abruzzo, con la sua importante e antica storia italica e la sua splendida natura, sia una terra con un patrimonio ancora tutto da valorizzare.
Il convegno sarà l’occasione per presentare il progetto della “Ciclovia degli Italici”, ispirato al romanzo storico di Nicola Mastronardi “Viteliú. Il nome della Libertà”, e primo esempio nazionale di archeociclotour, che coniuga il cicloturismo, l’archeologia italica e la natura. Il cicloturismo è riconosciuto a tutti i livelli come un settore strategico delle economie regionali. Basta guardare i numeri che sostengono il successo delle piste ciclabili a scopo turistico per capire come valga la pena investire in questo settore. In Austria, la Vienna-Passau, che costeggia il Danubio per 320 chilometri, attira circa 500.000 turisti in bicicletta ogni anno che alimentano un indotto di 110 milioni di euro. Il fatturato del cicloturismo in Italia è attualmente di 2 miliardi e 500.000 euro, con numeri molto diversi dal resto d’Europa, ma con enormi potenzialità di sviluppo. Delle opportunità da cogliere per il nostro territorio in questo settore in crescita, si parlerà con gli ospiti del convegno, coordinati da Patrizia Praturlon del liceo “D’Annunzio” di Pescara. Interverranno l'assessore regionale al turismo Mauro Febbo, lo scrittore molisano Nicola Mastronardi, la soprintendente Sabap-Abr Rosaria Mencarelli, l’architetto Maura Mantelli, il responsabile promozione della Camera di Commercio Chieti-Pescara Gianluca De Santis e il presidente di GreenAbruzzo Ginello Cimini, organizzatore.