Accorsi psicologo nel noir del futuro

Il thriller carcerario di Mascia e Saccá debutta al Torino Film Festival
L'idea c'è e non è niente male. Nell'Italia del futuro prossimo le carceri, sempre più congestionate e violente, vengono sostituite da un altro genere di punizione. I detenuti sconteranno la pena in uno stato di sonno profondo, detentivo, che li farà invecchiare senza vivere fino al loro risveglio. È lo scenario di Ipersonnia di Alberto Mascia, film fantascientifico presentato fuori concorso al Torino Film Festival nella sezione Favolacce e in sala da martedì prossimo. La storia è quella di David Damiani (Stefano Accorsi) psicologo carcerario che si trova di fronte a un detenuto molto aggressivo di cui sono andati persi tutti i dati. Da qui tutta una catena di eventi che costringeranno lo stesso psicologo a confrontarsi con i fantasmi del proprio passato, e con una cospirazione che coinvolgerà anche Viola (Caterina Shulha), il suo grande amore, e che lo porterà a scoprire che niente è ciò che sembra. Il fatto è che Hypnos, fiore all'occhiello di una classe politica spregiudicata e incline a pericolose derive autoritarie, non è affatto un sistema perfetto e questo tipo di pena crea non pochi danni a un cervello così abituato a sognare da non distinguere più realtà e sogno. «Il film, frutto di una scrittura lunga e stratificata», dice Alberto Mascia, «ruota su temi che ci affascinano da sempre: l'impossibilità di trascendere i limiti del proprio orizzonte percettivo, l'illusorietà del concetto di realtà, l'impatto silenzioso, ma pervasivo che hanno su di noi i condizionamenti più o meno occulti della società». Ipersonnia ibrida generi diversi: il thriller, il noir, la fantascienza (una fantascienza morbida, più concettuale che scenografica, lontana dall'estetica ipertecnologica). E, accompagnando lo spettatore in una visione vertiginosa tra i meandri dell'inconscio del protagonista, offre al pubblico un viaggio sorprendente ed emozionante in un territorio ancora poco esplorato nel panorama del cinema italiano di oggi.
La sceneggiatura di Alberto Mascia e Enrico Saccà ha vinto il premio Solinas Experimenta. Un film ha ovviamente tanti padri, spiega il regista: «Suggestioni letterarie da Philipp Dick, sprazzi di Borges e spunti cinematografici da L'uomo senza sonno di Anderson, Apri gli occhi di Amenabar, EXistenZ di Cronenberg e tutto il cinema di Nolan».