Addio a Bandini, pioniere del radiodramma

19 Novembre 2014

E’ morto il regista teramano che lavorò in Rai con Luca Ronconi e Giorgio Pressburger

TERAMO. Giorgio Bandini, autore e regista radiofonico televisivo e teatrale, è morto lo scorso 13 novembre nella sua Teramo. I funerali si sono tenuti sabato nella chiesa del Carmine. Bandini è stato tra i maestri del documentario radiofonico italiano degli anni Sessanta e Settanta, e in particolare della docufiction. Insieme a Giorgio Pressburger, viene citato come autore più innovativo dagli studiosi della radio e dei suoi generi, Peppino Ortoleva, Barbara Scaramucci, Andrea Amato. Come maestro del teatro radiofonico fu coinvolto da Luca Ronconi nel ciclo “Teatri alla radio” nel 1997 per Radiotre Rai. Tra le sue regie di prosa radiofonica "Il maniscalco" di Pietro Aretino, nel 1961, con Gianni Bonagura, Corrado Pani, Paolo Stoppa, Nando Gazzolo, Lilla Brignone, Alessandro Sperlì.

Di formazione teatrale, Gorgio Bandini dopo il diploma all’Accademia nazionale d’arte drammatica Silvio D’Amico aveva lavorato con Luchino Visconti e la Compagnia dei Giovani. Vincitore del Premio Barcellona per il teatro, viene considerato tra i registi che hanno fatto la storia della radio italiana nonché l’inventore del radiodramma. Autore eclettico, operò una profonda rottura con i tradizionali generi radiofonici.

La sua opera prima è nel 1966 “Il guerriero scomparso o dell’evoluzione”, docufiction sul viaggio di un giovane siciliano emigrante verso il nord Italia: Bandini realizzò il docudrama radiofonico sul campo, viaggiando con un tecnico sui treni degli emigranti, registrando voci, dialetti, rumori, poi montati in alternanza alle parti recitate. Nel 1968, con “Nostra casa disumana”, vinse il Premio Italia; nel 1977 ne fece una versione televisiva. Sempre nel 1977 iniziò la direzione delle opere che compongono il suo teatro televisivo; tra gli altri lavori, i quattro episodi de "La signorina ciminiera nella città vampira", con Flavio Bucci, Micaela Pignatelli, Alessandro Haber. Giorgio Bandini ha lasciato il fratello Livio, titolare a Teramo dello storico negozio di oggettistica e poster LB, cognate e nipoti. Un nipote di Giorgio Bandini, figlio di Livio, era Stefano Bandini, il pilota eroe al quale è intitolata la Villa Comunale di Teramo.

Anna Fusaro

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