Addio a Giulietto Chiesa, giornalista e politico

27 Aprile 2020

È stato dirigente del Partito comunista italiano e poi corrispondente da Mosca per vari quotidiani

ROMA. È morto, ieri, all’età di 79 anni, Giulietto Chiesa. Giornalista e politico, Chiesa era nato ad Acqui Terme in Piemonte ed è stato corrispondente da Mosca per l’Unità e La Stampa, oltre che collaboratore dalla capitale russa per Tg5, Tg1 e Tg3. Ha scritto tra l’altro per Micromega e il manifesto. Accanto alla sua attività di giornalista pure quella di saggista. Molti i suoi libri sono dedicati all’Unione Sovietica prima e alla Russia poi, raccontandone il lento passaggio dall’Urss comunista fino agli anni segnati dalla leadership di Putin. Nell’ultimo periodo aveva concentrato le sue ricerche su temi come la guerra, la globalizzazione e la geopolitica.
Giulietto Chiesa è stato anche dirigente nazionale della Federazione giovanile comunista, negli anni ’70 ha ricoperto ruoli dirigenti nel partito comunista genovese. Nel 2003 è stato eletto al Parlamento Europeo nella Lista “Di Pietro - Occhetto società civile”. Dopo l’elezione si è iscritto dapprima nel gruppo dell’Alde che ha poi lasciato per aderire, da indipendente, al gruppo socialista. Nei suoi ultimi anni si era impegnato nell’attività di blogger.
Il primo a dare la notizia della sua morte è stato, ieri sui social, il vignettista satirico Vauro che, sulla sua pagina Facebook, ha scritto: «Non riesco ancora a salutarlo. Ricordo ancora i suoi occhi lucidi di lacrime a Kabul, davanti ad un bambino ferito dallo scoppio di una mina. È morto un uomo ancora capace di piangere per l'orrore della guerra. I suoi occi sono un po’ anche i miei».
Reazioni alla notizia della sua morte ci sono state anche negli ambienti della politica italiana. Il vice ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli, lo ha ricordato così: «Ci siamo confrontati spesso in questi anni, anche se diversi su tante cose, era bello ascoltare il suo pensiero, costruito in anni diversi dai miei. Sono vicina alla famiglia».
La capogruppo del M5 nel consiglio regionale del Lazio. Roberta Lombardi, ha scritto: «Profondo cordoglio per la morte di Giulietto Chiesa. Perdiamo una coscienza critica e impavida del nostro tempo, una voce fuori dal coro nell'assordante e chiassoso panorama mediatico, preda del main stream. Restano a futura memoria le sue analisi taglienti e raffinate».
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