Addio a Riccardo Garrone da Fellini, Visconti e Zurlini al Paradiso del caffè Lavazza

15 Marzo 2016

MILANO. Cinquant'anni di carriera da Federico Fellini a Dino Risi, Ettore Scola, Luigi Zampa, Damiano Damiani, Nanni Loy. Le nuove generazioni lo ricordano soprattutto nel ruolo di San Pietro negli...

MILANO. Cinquant'anni di carriera da Federico Fellini a Dino Risi, Ettore Scola, Luigi Zampa, Damiano Damiani, Nanni Loy. Le nuove generazioni lo ricordano soprattutto nel ruolo di San Pietro negli spot ambientati in Paradiso del caffè Lavazza fino a alla serie tv “Un medico in famiglia” e altre fiction. Impossibile non ricordare il volto di Riccardo Garrone, attore e doppiatore, 90 anni da compiere il prossimo primo novembre, morto ieri a Milano.

Nato a Roma nel 1926, dal 1949 frequenta l'Accademia nazionale d'arte drammatica Silvio D'Amico. Per la bella presenza e la recitazione garbata verrà quasi sempre destinato a ruoli di giovane elegante, simpatico e talvolta anche un po’ furbo e disonesto. La sua naturale ironia gli permetterà di interpretare una notevole quantità di personaggi comici, tra i quali il prete don Fulgenzio in “Venezia, la luna e tu”, il fusto in “Belle ma povere”, il poliziotto in “Guardia, guardia scelta, brigadiere e maresciallo”. Ma anche nei ruoli drammatici, come nei film “Il bidone” e “La dolce vita” di Federico Fellini, “La romana” di Luigi Zampa e “La ragazza con la valigia” di Valerio Zurlini. Al cinema l'esordioè con Mario Mattoli (Adamo ed Eva), che lo sceglierà in seguito per diversi altri ruoli; sarà anche l'ufficiale delle guardie in “Due notti con Cleopatra”. Al cinema, nel 2010, uno dei suoi ultimi ruoli, è stato nel film “La città invisibile” , di Giuseppe Tandoi, sull’Aquila dopo il terremoto.

Garrone lavora anche in teatro, prima con la compagnia Gassman-Torrieri-Zareschi, poi con la compagnia Morelli-Stoppa diretta da Luchino Visconti; ma per tutti gli anni Cinquanta, Sessanta e Settanta lavora per il grande schermo al ritmo di più film l'anno. Tra le tante pellicole interpretate da Garrone c’è anche l'amico sciupafemmine di Alberto Sordi che ruba il cuore a Claudia Cardinale in “Bello, onesto, emigrato Australia sposerebbe compaesana illibata”, uno dei film che più amava ricordare. In carriera anche il personaggio del geometra Calboni, in “Fantozzi subisce ancora”. In teatro, dal 1987 al 1991 collabora anche con la compagnia di Antonella Steni (morta anche lei recentemente, il 18 gennaio). Nel 1990 al Teatro Sistina interpreta la commedia musicale “Aggiungi un posto a tavola” nella parte della voce di Dio. A metà degli Anni Settanta, si era cimentato anche con la regia con due film: “La mafia mi fa un baffo” (parodia del “Padrino”) e la commedia sexy “La commessa”. Dagli anni Novanta in poi, aveva partecipato a serie televisive e fiction di successo, trovando nuova popolarità tra i giovani, da “Amico mio” a “Un medico in famiglia”, il film di Federico Moccia per adolescenti, “Amore 14”. Fra i tanti personaggi cui ha prestato la voce, Lucifero in “Il gatto con gli stivali”, Fido in” Lilli e il vagabondo”, il Dottor Watson in “Il fiuto di Sherlock Holmes” e il malvagio orsacchiotto Lotso nel film “Toy Story 3 - La grande fuga”.

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