Addio a Rod Taylor, l’avvocato degli “Uccelli” di Hitchcock

10 Gennaio 2015

LOS ANGELES. «Preferisco un ruolo secondario in un bel film a uno principale in un pessimo film». A dirlo era stato Rod Taylor, attore di origini australiane e protagonista del capolavoro di Alfred...

LOS ANGELES. «Preferisco un ruolo secondario in un bel film a uno principale in un pessimo film». A dirlo era stato Rod Taylor, attore di origini australiane e protagonista del capolavoro di Alfred Hitchcock “Gli uccelli”. Taylor è morto all'età di 84 anni (ma fra due giorni ne avrebbe compiuti 85) nella sua casa di Los Angeles, come confermato dalla figlia Felicia che però non ha precisato le cause del decesso.

Nato a Lindcombe, un sobborgo di Sidney, da padre imprenditore e madre autrice di libri per bambini, l'11 gennaio 1930, Rod Taylor scoprì la passione per il teatro sin da giovane, frequentando l'Accademia delle belle arti della città. Dopo aver mosso i primi passi in patria, Taylor decise di trasferirisi a Hollywood alla metà degli anni Cinquanta, dove iniziò a lavorare con i registi più importanti di quel tempo. Il suo primo ruolo di un certo rilievo fu nel film “Il favorito della grande regina”, nel 1955, a fianco di Bette Davis e la sua consacrazione arrivò pochi anni più tardi, nel 1963, con “Gli uccelli” di Alfred Hitchock dove interpreta l'avvocato Mitch Brenner, al fianco di Tippi Hedren. Nel frattempo, però, ci sono stati altri film come “Il gigante”, “L'albero della vita” e “L'uomo che visse nel futuro”. Sempre in questo periodo, tra il 1960 e il 1961, Taylor fu protagonista della serie tv “Hong Kong” dove interpretò il giornalista Glenn Evans. Secondo l'Hollywood Reporter, con i suoi 3750 dollari a episodio, Taylor fu l'attore più pagato al tempo.

All'inizio degli anni Sessanta Taylor fu protagonista, insieme a Jane Fonda, di “Sunday in New York” (1963), accanto a Doris Day. E nel 1970 fu anche in “Zabriskie Point” di Michelangelo Antonioni.

L'attore australiano non disdegnò nemmeno parti secondarie e recitò accanto a Elisabeth Taylor, Rock Hudson e James Dean nel “Gigante” (1956). «Preferisco», spiegò, «essere un personaggio secondario in un film di prestigio che il protagonista di un pessimo film».

Nel 2009, ha vestito i panni di Winston Churchill in “Bastardi senza gloria”, di Quentin Tarantino. «Rod è stato un grande compagno per me, siamo stati molto, molto amici. È stata una delle persone più divertenti che abbia mai incontrato, riflessivo ed elegante. C'era qualcosa di molto bello in lui», ha commentato alla Cnn, Tippi Hedren, protagonista con Taylor del film di Hitchcock. Taylor lascia la figlia, avuta dal secondo matrimonio con Mary Beth Hilem, e la terza moglie, sposata nel 1980, Carol Kikumura.

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