Addio a Scott Weiland il cantante grunge morto a 48 anni

NEW YORK. È morto all’età di 48 anni Scott Weiland, ex prima voce dei gruppi grunge Stone Temple Pilots e Velvet Revolver. Il cantante “maledetto” di Seattle si è spento sul pullman del suo tour in...
NEW YORK. È morto all’età di 48 anni Scott Weiland, ex prima voce dei gruppi grunge Stone Temple Pilots e Velvet Revolver. Il cantante “maledetto” di Seattle si è spento sul pullman del suo tour in Minnesota, dove si sarebbe dovuto esibire con la sua nuova band, Scott Weiland & The Wildabouts. La famiglia ha chiesto riserbo, ma la vita di Weiland è stata segnata dalla lotta contro la dipendenza dall’eroina che, a metà degli anni Novanta, lo aveva costretto a più riprese a interrompere la sua attività musicale.
Non è chiaro, tuttavia, che cosa abbia causato la sua morte. Subito su twitter l’hashtag #RIPScottWeiland ha iniziato a circolare. A mostrarsi distrutto per la perdita di un amico anche Dave Navarro, storico chitarrista dei Jane’s Addiction.
Weiland aveva fondato la band degli Stone Temple Pilots insieme ad alcuni amici all’inizio degli anni Novanta a San Diego, in California. Il loro primo album, “Core”, era uscito nel 1992 venendo otto milioni di copie. All’epoca, la band si impose nel panorama grunge arrivando a insidiare il primato dei gruppi di Seattle come Pearl Jam e Nirvana. Nel 2003, Weiland era entrato nei Velvet Revolver che però aveva lasciato nel 2008 per problemi di alcol.
«Sono ancora al limite tutto il tempo», aveva dichiarato nel 2011 riferendosi alla sua tossicodipendenza, «ho giurato di non tornare all’eroina ma non credevo che l’alcol potesse essere l’incubo che è, ed è legale». Weiland aveva avuto due figli dall’ex moglie Mary Forsberg e nel 2013 si era risposato con la fotografa Jamie Wachtel.
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