Addio ad Assante, giornalista e critico musicale: aveva 66 anni

ROMA. È morto ieri, all’età di 66 anni Ernesto Assante, giornalista e tra i più apprezzati critici musicali italiani, nonché autore e conduttore televisivo e radiofonico. Nato a Napoli il 12 febbraio...
ROMA. È morto ieri, all’età di 66 anni Ernesto Assante, giornalista e tra i più apprezzati critici musicali italiani, nonché autore e conduttore televisivo e radiofonico. Nato a Napoli il 12 febbraio del 1958, se ne va sembra per complicazioni legate a un ictus. Sempre in prima linea nel racconto degli artisti e delle loro opere, ha gravitato sulla carta stampata, nell’online, in radio e ha scritto numerosi libri.
Aveva debuttato professionalmente nel 1977 al Quotidiano dei lavoratori, passando poi al Manifesto. Nel 1979 comincerà a scrivere per il quotidiano la Repubblica (dove collaborava tuttora). Accanto all’attività di giornalista, Assante ha lavorato sul versante televisivo come consulente musicale di Domenica In e Orecchiocchio (1982/1983), programma che lanciò Fabio Fazio, oltre che a Doc, trasmissione di Renzo Arbore, e in qualità di autore con Carlo Massarini per Sanremo Rock e il Cantagiro (tra fine anni ’80, inizio '90). Sempre per l’ammiraglia Rai ha collaborato a programmi come Rischiatutto (la riedizione del 2016 con Fazio), Celebration con Neri Marcorè e Serena Rossi (2017), Ci vuole un fiore (2022), con Francesco Gabbani. Contemporaneamente perseguiva una solida carriera radiofonica che l’ha visto debuttare nel 1975 ai microfoni di Roma International Sound.
Nel 1980 la collaborazione con Rai Radio1 per La civiltà dello spettacolo, per poi passare (due anni dopo) a Rai Radio 3 prima di condurre Un certo discorso e Pomeriggio musicale. Insieme al collega Gino Castaldo, per 7 anni a partire dal 2010 ha condutto su Radio Capital il programma Playlist. Prolifico anche come autore di libri, ha pubblicato dalla fine degli anni ‘70 una trentina di titoli. Ultimo in ordine di tempo: Lucio Battisti, Mondadori (2023).

