Addio Ada d’Adamo scrittrice di Ortona candidata allo Strega

2 Aprile 2023

Stroncata da una malattia, il suo libro resta in corsa Domani a Roma i funerali e poi il ritorno in Abruzzo

ORTONA . Con la delicatezza di una piuma avvolta dalla forza dell’acciaio. Se ne è andata così, dopo una grave malattia, la scrittrice ortonese Ada d’Adamo. Era appena entrata nella dozzina del Premio Strega 2023, annunciato due giorni fa, con il libro Come d'aria, il suo memoir d'esordio, come amava definirlo lei, pubblicato a gennaio 2023 dalla casa editrice Elliot. Come da regolamento, il romanzo resta comunque in gara. Ad annunciare la dolorosa scomparsa proprio la casa editrice che aveva scelto di pubblicare il suo lavoro. «Siamo molto addolorati per la scomparsa della scrittrice Ada d'Adamo, che da pochi mesi aveva pubblicato con noi il suo meraviglioso Come d'aria. È difficile trovare le parole giuste», si legge nel loro messaggio. Aveva 55 anni Ada, un’infanzia trascorsa con i piedi immersi nella sabbia del lido Riccio di Ortona dove era solita tornare d’estate, era la figlia di Mara e Franco, i proprietari dello storico albergo sul mare Hotel Mara. Negli anni dell’adolescenza la sua vita di si divideva tra gli amici, gli studi classici al Gian Battista Vico e le lezioni di danza nella prestigiosa scuola della maestra Myky Frattaruolo che le ha trasmesso l’amore e l’etica per il balletto.
Terminato il liceo, Ada si laurea in discipline dello spettacolo e si diploma all'Accademia nazionale di danza a Roma. Poi, la grande passione per la scrittura. Ha lavorato alla stesura di vari saggi sul teatro e sulla danza contemporanea. Grande esperta di libri per l'infanzia, collaborava anche come editor con Gallucci.
Lascia il marito Alfredo e una figlia, Daria. Proprio a quest’ultima era dedicata la sua vita e di conseguenza il suo ultimo lavoro letterario, che le è valso la candidatura allo Strega, presentato lo scorso 24 marzo a Pescara, nell’ambito delle celebrazioni del 50esimo dei Premi Internazionali Flaiano. Nel romanzo “Come d'aria”, Ada narra del suo rapporto con la figlia, affetta da una grave disabilità dalla nascita scoperta a seguito di una mancata diagnosi. Ada la madre, sulla soglia dei cinquant'anni scopre a sua volta di essere malata. Questa scoperta diventa occasione per lei di rivolgersi direttamente a questa ragazza magica e raccontarle la loro storia.
Tutto passa attraverso i corpi di Ada e Daria: fatiche quotidiane, rabbia, segreti, ma anche gioie inaspettate e momenti di infinita tenerezza. La disabilità narrata con lucidità e franchezza, ma anche con estremo rispetto e una dignità senza eguali. Questo emerge dalla storia di Ada legata indissolubilmente a Daria. Nel libro si legge di un amore travolgente, difficile a tratti, enorme ed immenso. Le parole usate dalla scrittrice, attraversano il tempo, in un costante intreccio tra passato e presente. Fotografie di vita quotidiana che l’autrice fonde, l’una nell’altra, rispettando il solo ordine dato dal destino, beffardo. Un romanzo che assume caratteri di universalità, che rievoca in molte parti, anche la sua storia di danzatrice e coreografa, quella storia che inizia proprio da Ortona. Parla di corpi Ada, di bellezza. Quando si ammala non riesce ad accettare di non potere più dedicarsi completamente a Daria. Riflette sulla beffa di avere una figlia che non controlla i suoi movimenti quando lei, con la danza, era consapevole del più piccolo moto della più piccola parte della sua mano. Per avere un figlio disabile ci vuole, innanzitutto, il fisico, dice in “Come d’aria”. Nel dramma, però, c'è la fortuna di essere sempre in tre, riuniti con le iniziali proprio nel suo nome, Ada, che contiene al centro Daria e poi Alfredo, il compagno e papà, perché la malattia può distruggere ma anche moltiplicare l'amore e vincere quei momenti in cui la normalità degli altri, scava dentro l’intima solitudine. I funerali si terranno domani, alle 12, a Roma, nella chiesa di Sant'Eusebio all'Esquilino a piazza Vittorio. Anche gli amici ortonesi potranno salutare l’amata Ada nella casa del commiato Cieri a Ortona dalle 8 alle 12 di martedì.
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