Addio al regista Bob Rafelson, il ribelle della New Hollywood

26 Luglio 2022

Suoi i film di culto “Il postino suona sempre due volte” e “Cinque pezzi facili” Negli anni Settanta, il sodalizio con Jack Nicholson e Hopper per “Easy rider”

Bob Rafelson, mito della New Hollywood degli anni ’70, è morto domenica a 89 anni, nella sua casa di Aspen in Colorado, per un tumore ai polmoni. Domenica l'annuncio della moglie Gabrielle Taurek a The Hollywood Reporter. Cineasta anticonformista e iconoclasta, fu il ribelle di quel movimento nato a Hollywood alla fine degli anni Sessanta, quando divenne uno degli interpreti più originali della cultura pop in rapida evoluzione. Ispirato dalla Nouvelle Vague francese, dal Neorealismo italiano, contribuì a creare, con registi come Peter Bogdanovich, Robert Altman, Arthur Penn e Mike Nichols, una cinematografia della controcultura. Di quegli anni il suo sodalizio con Jack Nicholson, con Dennis Hopper per cui produsse il cult movie Easy Rider e la beffa che ideò, facendo nascere la “falsa” band dei Monkees, creata per scherzo come risposta americana ai Beatles.
Regista, sceneggiatore e produttore cinematografico, Bob Rafelson ha rappresentato un pezzo della storia del cinema mondiale. Tra i suoi film più celebri, divenuti autentici classici, entrambi con Jack Nicholson, Il postino suona sempre due volte e Cinque pezzi facili, per cui ottenne anche quattro candidature ai premi Oscar: miglior film, miglior attore, miglior attrice non protagonista a Karen Black e miglior sceneggiatura originale. Per Jack Nicholson, Rafleson era «una parte della mia famiglia». Insieme hanno girato film memorabili tra la fine degli anni Sessanta e la metà degli anni Novanta: Sogni perduti (1968), Cinque pezzi facili (1970), Il re dei giardini di Marvin (1972), Il postino suona sempre due volte (1981), La gatta e la volpe (1992) e Blood and wine (1996). A questi va aggiunto il cult-movie Easy Rider (1969), il film di Dennis Hopper in cui Peter Fonda e Nicholson «vanno in cerca dell’America, ma non la trovano in nessun posto», di cui fu produttore.
Nato a New York il 21 febbraio 1933, è stato figura di spicco tra i “ribelli” che hanno portato a Hollywood lo spirito degli psichedelici anni '60. Fondò con Bert Schneider e Steve Blauner la Bbs Production, che avrebbe prodotto oltre a Easy rider e Cinque pezzi facili, un altro film cult come L’ultimo spettacolo di Bogdanovich, nominato a otto premi Oscar. Uno dei più grandi successi resta, comunque, Il postino suona sempre due volte, remake del 1981 del film omonimo del 1946, tratto dal noir di James Cain: il triangolo bollente che culmina nella scena in cucina tra Jack Nicholson e Jessica Lange è rimasto nell’immaginario di una generazione di cinefili.