Addio Erin Moran, birichina Sottiletta di “Happy Days”

24 Aprile 2017

LOS ANGELES. In Italia era conosciuta come “Sottiletta”, la Joanie della popolarissima serie tv “Happy Days”, un cult per i teenager degli anni '70 e '80. E non solo. Erin Moran, 56 anni, è morta...

LOS ANGELES. In Italia era conosciuta come “Sottiletta”, la Joanie della popolarissima serie tv “Happy Days”, un cult per i teenager degli anni '70 e '80. E non solo. Erin Moran, 56 anni, è morta sola e dimenticata in Indiana, dove negli ultimi anni viveva in una casa mobile col secondo marito. Soffriva di depressione. Ancora sconosciute le circostanze e le causa del decesso. Le uniche notizie che trapelano parlano di una chiamata al numero di emergenza 911 e la constatazione della morte all'arrivo dei soccorsi. Attesi i risultati dell'autopsia ordinata dal medico legale.

Erin, nata in California, aveva iniziato presto a fare tv, fin da quando a 5 anni fu protagonista di alcuni spot pubblicitari, seguiti da apparizioni in alcuni film e sitcom tra la fine deli anni '60 e i primi '70. Il successo la travolse a 12 anni, con il ruolo nella fortunatissima serie “Happy Days”, sulla Abc, girata a Milwaukee, in Wisconsin, e ambientata tra gli anni '50 e l'inizio dei '60. Un palcoscenico che le diede la fama internazionale nel ruolo della figlia minore – dolce e un po birichina – della famiglia Cunningham, sorella sulla scena di Richie Cunningham, un giovanissimo Ron Howard. In Italia negli anni '80 è stato uno dei grandi successi dei pomeriggi Rai. Di quel fantastico cast se sono già andati Tom Bosley nel 2010, il capofamiglia Howard Cunningham, e nel 2015 Al Molinaro, il mitico proprietario del locale Arnold. Per Erin Moran sembrava il primo passo di una carriera lunga e sfavillante. Invece, dopo il discreto successo di una nuova sitcom, “Joanie Loves Chachi”, arrivò l'oblio. «Oh Erin... ora finalmente avrai la pace che hai cercato invano su questa terra», il ricordo di Henry Winkler, alias Fonzie. Grande il dolore anche del regista Ron Howard: «Una notizia tristissima. Ricorderò sempre come ti divertivi e illuminavi lo schermo».