Addio Lolli, cantò gli zingari felici

18 Agosto 2018

Si è spento dopo una lunga malattia Claudio Lolli, artista simbolo della canzone militante degli anni '70. Poeta, scrittore, professore di liceo, è morto a 68 anni, proprio nel 50esimo di quel '68...

Si è spento dopo una lunga malattia Claudio Lolli, artista simbolo della canzone militante degli anni '70. Poeta, scrittore, professore di liceo, è morto a 68 anni, proprio nel 50esimo di quel '68 che tanto lo ha influenzato. Nato a Bologna, conosce Francesco Guccini grazie all'amicizia con suo fratello, e comincia a esibirsi nelle osterie della città.
Da Guccini viene introdotto nella Emi e si impone subito con la voce cupa, riconoscibile tra mille, accompagnata spesso solo dalla sua chitarra. Per cantare il '68, le battaglie politiche di sinistra, il disagio esistenziale e nei confronti della piccola borghesia dalla quale veniva, l'anticlericalismo e la critica alla famiglia. Oltre a Guccini, sono De Andrè e i cantautori francesi i suoi riferimenti. Senza dimenticare la beat generation, autori come Ginsberg, Ferlinghetti, Corso. Già con il primo disco del 1972, Aspettando Godot, Lolli si fa conoscere con brani come Michel e Borghesia. L'anno dopo esce Un uomo in crisi. Canzoni di morte. Canzoni di vita, nel quale tratta il dramma delle periferie e dei suicidi dei soldati di leva, oltre a raccontare in Quello lì di un Antonio Gramsci studente a Torino. Il 1976 è l'anno della consacrazione con l'album di suo maggior successo Ho visto anche zingari felici. Il brano omonimo è una delle canzoni più note di Lolli, viene trasmesso e ritrasmesso nelle radio libere e poi reinterpretato da molti artisti. Non ha la stessa fortuna con l'album successivo, pubblicato con Ultima spiaggia. Solo con il ritorno e la spinta della Emi e, in particolare, con l'album dell' '83 Antipatici antipodi, riesce nuovamente ad imporsi. Da quegli anni in poi Lolli, conseguita la laurea in lettere, si dedica all'insegnamento al Liceo scientifico da Vinci di Casalecchio di Reno. Non abbandona però la musica e la scrittura. Nel 2000 pubblica Dalla parte del torto, con il brano Nessun uomo è un uomo qualunque, mentre nel 2009 esce, Lovesongs. Nel 2010 suona al Concerto del Primo Maggio. Con l'ultimo album del marzo 2017, Il grande freddo, finanziato con un'operazione di crowdfunding via web, vince la Targa Tenco.