Addio Reynolds, sex symbol con i baffi

7 Settembre 2018

L’attore di Boogie Nights e Un tranquillo weekend di paura aveva 82 anni

NEW YORK. Il mondo del cinema dice addio ad un altro dei suoi grandi. A 82 anni è morto stroncato da un infarto Burt Reynolds. Il decesso è avvenuto in un ospedale della Florida, dove l’attore è stato trasportato dopo avere avuto un arresto cardiaco. Soffriva da anni di problemi di cuore e nel 2010 fu anche sottoposto ad intervento.
Classe '36, Reynolds aveva davanti una promettente carriera da giocatore di football prima di doverci rinunciare per delle lesioni. Il suo debutto da attore fu alla fine degli anni '50 in alcune serie tv e presto divenne popolare con Hawk l'indiano (da parte di padre era di origini cherokee). Alla fine degli anni '60 è nello spaghetti western Navajo Joe, di Sergio Corbucci, da lui stesso definito tuttavia il film più brutto a cui abbia mai preso parte. Il grande successo arriva nel 1972 con Un tranquillo weekend di paura (Deliverance), nel quale interpreta un personaggio di nome Lewis Medlock. Ben presto divenne un sex symbol famoso anche per i suoi baffi. Sempre nel 1972, andando contro i tabù, posò nudo per la rivista Cosmopolitan. In seguito si pentì della decisione e secondo quanto scrive Cnn, lo status di sex symbol distrasse l'attenzione da Deliverance impedendo che il film vincesse l’Oscar.
La candidatura all'Oscar come miglior attore non protagonista venne tuttavia con Boogie Nights - L'altra Hollywood (Boogie Nights 1997). Sempre secondo Cnn, Reynolds disse no anche a ruoli importanti come quello di James Bond o Rocky nel 1977 o ancora per il ruolo di Ian Solo in Guerre stellari. Era stato anche preso in considerazione nel 1968 per interpretare l’horror Rosemary's Baby, e nel 1983 per il ruolo di Garreth in Voglia di tenerezza, andato a Jack Nicholson. Anche in questi casi si pentì. «Accettavo le parti più divertenti», disse in un'intervista, «non quelle più impegnative». In passato tra gli attori più pagati d’America, Reynolds ebbe guai finanziari dopo aver investito in un ristorante di Atlanta, in Georgia, e in alcune squadre sportive professionali. Fu anche ricoverato in clinica per disintossicarsi per una dipendenza da antidolorifici sviluppata dopo un'intervento alla schiena.