Addio Salvatore il suo brano “Azz” fece di lui un mito

20 Aprile 2023

Il cantautore e cabarettista aveva 63 anni lanciato da Costanzo cantava la sua Napoli

NAPOLI. È stato uno dei personaggi cult del Maurizio Costanzo Show, che lo lanciò sulla ribalta nazionale negli anni Novanta, ma a Napoli e in Campania era rimasto popolarissimo e circondato dall’affetto di tanti fans, le sue canzoni ironiche considerate dei classici del cabaret: è morto a 63 anni il cantautore Federico Salvatore, l’autore di “Azz”, successo da settecentomila copie, un vero fenomeno del genere come testimoniano i due dischi di platino conquistati dai suoi album nel 1995.
Nato nel centro storico il 17 settembre 1959, chitarrista autodidatta sin da bambino, uomo colto e innamorato della sua città, il suo mito era Totò. L’istrionico artista napoletano partecipò anche al Festivalbar e ad un Festival di Sanremo nel 1996 con il brano “Sulla porta”, raccontando il rapporto tra un giovane omosessuale e la madre e piazzandosi al 13° posto. La canzone sanremese è inserita nell’album “Il mago di Azz”, mentre nel 1997 è il turno di “Coiote interrotto”, dove si trova anche un brano dedicato al suo idolo Totò. Nel 2002 l’uscita dell’album “L’osceno del villaggio” segna un’ulteriore svolta nella sua carriera, e il cantante cabarettista lascia definitivamente il posto al cantautore di denuncia, ad esempio in brani come “Se io fossi San Gennaro”, in cui annovera tutto ciò che, secondo lui, ha rovinato la sua Napoli negli ultimi anni, e le cause per così dire «endogene», ovvero le colpe dei napoletani stessi. Del 2004 è l’album “Dov’è l’individuo?”, con cui continua nel solco tracciato dal lavoro precedente.I testi di Federico Salvatore sono a sfondo comico-satirico. La sua satira è ambientata soprattutto nel mondo napoletano, di cui il cantante dipinge i risvolti quotidiani. Tra i testi più riusciti “Azz”, “Azz Vacanze” e i suoi vari «incidenti«: “Incidente in Banca”, “Incidente al Vomero”, “incidente in Paradiso”, “incidente telefonico”, brani umoristici e rapidi che propongono buffi episodi e battibecchi, nei quali l’autore contrappone Federico, personaggio ricco e blasonato ma arrogante e snob, a Salvatore, povero popolano, ignorante e un po’ rozzo, in una serie di divertenti dualismi. Avrebbe voluto celebrare i 25 anni di “Azz”, ma era stato colpito da una emorragia celebrale nell’ottobre del 2021 e poi aveva intrapreso un percorso riabilitativo lungo e difficile. La notizia della sua scomparsa è stata data dalla moglie FlaviaD’Alessio: «Sono stati i mesi più difficili e dolorosi della nostra storia d’amore. Mesi in cui ho pregato e sperato che lui tornasse a casa da me e dai ragazzi tra le persone che lo amano e che in questi mesi hanno pregato e sperato con me. La cosa più complicata è gestire il dolore. Federico è andato via in un’ora. In un primo momento avevo pensato a una cerimonia privata, ma non sarebbe stato giusto. Federico non avrebbe voluto. Le persone che hanno seguito Federico nella sua carriera artistica non sono semplicemente fans. Sono suoi amici. Mi sembra giusto dare a tutti loro la possibilità di un ultimo saluto a Federico. Cosa che non sono riuscita a fare io». I funerali saranno celebrati oggi alle 12.30, nella Basilica di San Ciro a Portici.