Ago e filo (dei ricordi) in scena oggi a Loreto Aprutino

wLORETO APRUTINOPrimo maggio a Loreto Aprutino con la tredicesima edizione di Teatro&Oltre, il festival d’arte in terra vestina curato dal Teatro del Paradosso, storica formazione teatrale del...
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Primo maggio a Loreto Aprutino con la tredicesima edizione di Teatro&Oltre, il festival d’arte in terra vestina curato dal Teatro del Paradosso, storica formazione teatrale del territorio animata da Fausto Roncone e Giacomo Vallozza. Al Supercinema, oggi alle 17, è in programma un incontro coordinato dal segretario regionale della Cna, Graziano Di Costanzo, sul tema "L’Illusione industriale nell’area vestina". L’introduzione è affidata al breve monologo teatrale di Vanessa Balduini, “Grazie, le facciamo sapere”, interpretato da Irene Cocchini, che racconta il personale approccio al lavoro dell'autrice. A seguire, alle 18.30, il nuovo spettacolo del Teatro del Paradosso, "Ache e file", un testo che Fausto Roncone ha scritto in memoria del padre Natale, sarto artigiano del dopoguerra. Lo spettacolo vede in scena Roncone e Matteo Di Claudio, con musiche dello stesso Roncone eseguite dal vivo; la regia è di Giacomo Vallozza. " Ache e file" (ago e filo) racconta la storia di Natale, un mite sarto che si è ritagliato una bottega che gli calza a pennello. La bottega, più che un posto di lavoro, è un luogo di ritrovo, a volte di studio, è uno spazio dove fare musica o poesia, un posto dove si sta bene. Di contro, i lavori veri, quelli che fanno campare la famiglia, vanno di male in peggio. Siamo alla fine degli anni ’60, e dopo il boom economico esplodono le confezioni industriali. Natale, come altri artigiani, chiude bottega per ritrovarsi trasformato in uno dei tanti, anonimi, operai di una grande fabbrica dei dintorni: la Roman Style di Penne. All’inizio è entusiasta, ma dopo dodici anni al reparto stiro, si accorge di aver perso qualcosa. Le vicissitudini di quest’uomo pacato sono «l’occasione per raccontare la vita di allora, lo spunto per parlare di tutto un po’. E soprattutto, dell’uomo». (j.f.)
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