Al Florian arriva “Il Bruto”, studio sul fascismo

9 Aprile 2022

Pescara: lo spettacolo oggi alle 20.45 e domani alle 18, per la stagione Teatro d’Autore e altri linguaggi

PESCARA. Prosegue la collaborazione del Florian Metateatro con il Teatro dei Borgia, che avevamo potuto vedere in Errori in Corso nel mese di dicembre, e in una messa in scena sul tema del Lavoro nel settembre scorso. Questo fine settimana al Florian Espace, arriva Il Bruto: questa sera alle 20.45 e domani alle18. Uno schizzo infantile su quanto accade in Italia dal 1914 al 1925: dall’incontro tra Matteotti e Mussolini al congresso di Ancona, passando per la Grande Guerra, la nascita dei fasci di combattimento, il biennio rosso, la lotta politica tra socialisti e fascisti, il primo governo Mussolini, il rapimento e l’uccisione di Matteotti fino all’Aventino e al discorso di Mussolini del 3 gennaio 1925, che costituisce l’atto istitutivo della dittatura fascista. È un affresco che va conformandosi nella mente di una Piccola Italiana, la piccola Beatrice Borgia, che 10 anni dopo, nel 1935, studia le vicende di quegli anni vivendo il sistema educativo del regime ormai affermatosi. La storia della democrazia è una storia di progressiva limitazione della violenza politica tramite strutture e ordinamenti di mediazione, il fascismo, al contrario, rappresenta la “liberazione” di quella violenza. Il Bruto è uno studio sull’Italia, sull’italiano, sull’uomo occidentale, su Caino e Abele, Jeckill e Hyde, Mussolini e Matteotti. La scrittura di scena de Il Bruto è composta esclusivamente da documenti storici, discorsi politici, sedute parlamentari, giornali, libri di testo dell’epoca fascista, da narrazioni e musiche, dialoghi e monologhi in prima e in terza persona, in una continua e incessante moltiplicazione dei punti di vista. Non è un racconto lineare ma un lavoro compositivo, polifonico e polisemico, che esiste grazie ad attori che danno corpo e vita a parole e scritti di cento anni fa, lasciando che gli spettatori diventino testimoni e facciano esperienza diretta di quanto accaduto nella storia. Testi da De Felice, Canali, Woller, Giovanni ed Emilio Gentile, Tarquini, Mosse, Gramsci, D’Annunzio.
Il Teatro dei Borgia, compagnia di Barletta che lavora da tempo sia con il mito che con i testi contemporanei, è guidata da Gianpiero Borgia, regista ed Elena Cotugno, attrice. Due volte finalista ai premi Ubu, Elena Cotugno è stata insignita del Premio Le Maschere come Miglior attrice emergente.
Recitano nello spettacolo Beatrice Borgia, Raffaele Braia, Elena Cotugno e Giovanni Guardiano, mentre la regia è di Gianpiero Borgia. Costumi di Giuseppe Avallone, spazio scenico di Filippo Sarcinelli, canti Gianni Golini.