Al porto turistico una festa con i giovani per sostenere la ricerca

Scamarcio, Oddo e Cinzia Leone protagonisti domani di “Ultimo Banco Live”. Il ricavato della serata sarà devoluto agli studi sulla sindrome di Dravet
PESCARA. Domani alle ore 21, nel porto turistico di Pescara, la cultura si farà voce della solidarietà. L’associazione culturale Pescara Ergo Sum presenta “Ultimo Banco Live”, un grande evento che unisce spettacolo, impegno civile e un obiettivo fondamentale: sostenere la ricerca scientifica sulla sindrome di Dravet, una delle più complesse e rare encefalopatie epilettiche dell’infanzia. Il ricavato dei biglietti sarà devoluto alla causa, trasformando una serata di confronto e intrattenimento in un gesto concreto di vicinanza alle famiglie e ai bambini che convivono con questa malattia. Protagonista del momento solidale sarà l’attore Riccardo Scamarcio, ospite speciale dell’evento e testimonial della raccolta fondi.
Scamarcio, atteso sul palco per un podcast dal vivo dedicato ai giovani, al rapporto con la scuola e alla costruzione del proprio futuro, guiderà anche la parte più emozionante della serata: la presentazione del progetto benefico e l’invito alla comunità a sostenere la ricerca. La sua presenza, intensa e autentica, darà forza a un messaggio che va oltre il palco e che tocca direttamente la vita di tante famiglie.
La sindrome di Dravet è una malattia rara e gravissima, che esordisce nel primo anno di vita con crisi epilettiche spesso farmacoresistenti e difficoltà cognitive, motorie e comportamentali. A spiegarne la complessità è la professoressa Sara Matricardi, neuropsichiatra infantile e ricercatrice dell’università d’Annunzio: «Questa sindrome è causata nella maggior parte dei casi da varianti del gene Scn1a, che determinano un’alterata funzione cerebrale. La storia di questa malattia rappresenta uno degli esempi più significativi di come la ricerca scientifica possa cambiare il destino di una patologia rara. Dalla scoperta delle basi genetiche siamo arrivati a comprenderne sempre meglio i meccanismi e a sviluppare trattamenti più specifici ed efficaci. La ricerca oggi sta compiendo un passo decisivo: non punta più soltanto a controllare le crisi ma a intervenire sui meccanismi genetici alla base della malattia. Le nuove strategie di medicina di precisione, dai farmaci innovativi agli approcci di terapia genica, mirano ad agire direttamente sulle conseguenze del difetto genetico», spiega Matricardi, «e alcune sono già in fase di sperimentazione clinica. Si apre così la prospettiva di terapie capaci di modificare la storia naturale della sindrome, con benefici non solo sulle crisi, ma anche sullo sviluppo, sulle autonomie e sulla qualità di vita. Sostenere la ricerca significa trasformare la conoscenza in possibilità di cura e la speranza in un futuro concreto».
Accanto alla voce della scienza – alla serata parteciperà anche il rettore Liborio Stuppia – c’è quella delle famiglie. Carlo Bucci, referente regionale del Gruppo Famiglie Dravet, ricorda quanto sia prezioso un evento come questo: «Ringraziamo di cuore Pescara Ergo Sum e il dottor Nelson Anzoletti per aver scelto di sostenerci. La sindrome di Dravet è una realtà complessa che porta con sé sfide quotidiane, spesso invisibili agli occhi di chi non la vive. Eventi come questo hanno un valore speciale perché contribuiscono a diffondere conoscenza, consapevolezza e sensibilità verso una malattia rara che condiziona profondamente la vita dei bambini e di chi li accompagna ogni giorno nel loro percorso».
La serata non sarà solo solidarietà, ma anche dialogo e testimonianza: Massimo Oddo, campione del mondo con la Nazionale del 2006, parlerà ai giovani del valore dello sport come scuola di vita, disciplina e resilienza; Cinzia Leone, voce della scena artistica italiana, porterà un contributo dedicato alla creatività e alla forza del racconto. Tre linguaggi diversi, un unico messaggio: la cultura può essere un ponte, unire generazioni e trasformare la consapevolezza in azione.
In questa edizione, “Ultimo Banco Live” – sul palco ci saranno Walter Nanni e il giornalista del Centro Domenico Ranieri – diventa molto più di un appuntamento culturale: si trasforma in un gesto collettivo che unisce la città attorno a un obiettivo concreto e urgente. La scelta di destinare il ricavato alla ricerca sulla sindrome di Dravet racconta una Pescara che non si limita a ospitare eventi, ma decide di farsene carico, di sostenerli e di trasformarli in opportunità di cura e di futuro.
La serata di domani sarà così un crocevia di energie: la voce dei giovani, la forza della cultura, la testimonianza degli ospiti nazionali e la sensibilità di una comunità che sceglie di non voltarsi dall’altra parte. È in questo intreccio che si riconosce la visione di Pescara Ergo Sum, un’associazione che continua a immaginare progetti capaci di parlare alla città e di generare valore reale, mettendo insieme competenze diverse e una profonda attenzione alle persone. Sostenere la ricerca significa dare spazio alla speranza, e farlo attraverso un evento pubblico significa trasformare quella speranza in un impegno condiviso. Domani Pescara avrà l’occasione di dimostrare che la cultura può essere un ponte, che la solidarietà può diventare racconto e che un gesto semplice – un biglietto, una presenza, una partecipazione – può contribuire a cambiare la vita di chi affronta ogni giorno una malattia rara. Una serata che non si limita a emozionare: una serata che sceglie di prendersi cura.
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