19 agosto

Oggi, ma nel 1993, a Torre del Lago Puccini, frazione di Viareggio, in provincia di Lucca, nella spiaggia dei Bagni Marcella, alle 6.50, veniva scoperto da Aldo Guerrini, pensionato pistoiese di 65 anni in villeggiatura, il cadavere di Hana Kindlova, studentessa, cameriera, prostituta, di 22 anni, cecoslovacca di Pisek, che verrà identificato il 29 agosto successivo alla Questura di Firenze dal fratello Marek Kindl, e il cui omicidio, per soffocamento, risaliva alla sera precedente, 18 agosto, nell’ambito del feroce regolamento di conti tra giovani escort dell’est Europa. A farla fuori era stata una collega lucciola. Presumibilmente Renata Losova, di 21, di Praga (nella foto, particolare, la notizia riportata sul quotidiano torinese “La Stampa”, del 13 gennaio 1994), ex compagna del protettore.
La malcapitata, biondina, ritrovata completamente nuda, con qualche piccolo livido, senza documenti, con la sabbia nei polmoni, era figlia di un alto ufficiale dell’esercito. Ma soprattutto, da ultima arrivata aveva scalato la classifica delle preferenze di Lacko Zdeneck, di 28, tzigano sloveno detto “Hudy Petr”. Veniva fatta fuori proprio perché stava diventando la favorita del pluripregiudicato boss del traffico delle mondane dell’ex Cecoslovacchia. L’uomo, con base alla pensione “Annarosa” di Tirrenia, abituale frequentatore del blasonato ritrovo notturno “Frau Marlene” di Torre del Lago, verosimilmente era stato istigato a sopprimere la Kindlova dalla sua principale collaboratrice nonché convivente.
Ossia Hana Grofova, di 25, pure lei in principio dedita al mestiere più antico del mondo e proveniente ugualmente dalla cittadina della Boemia meridionale della vittima, che palesemente si era sentita minacciata nella sua posizione di relativo privilegio dalla Kindlova. La triste vicenda, che svelava anche agli esponenti di magistratura e forze dell’ordine il massiccio traffico internazionale di belle di notte ceche, accompagnato pure da un flusso costante di droga, destava enorme clamore mediatico in grado di varcare i confini della Versilia e interessare la cronaca nera del Belpaese. La sordida vicenda verrà rievocata anche nelle pagine 400 e 401 del volume di Alessandro Riva e Lorenzo Viganò che sarà intitolato “365 delitti. Uno al giorno”, che sarà pubblicato dalla casa editrice milanese Baldini & Castoldi, nel 1998.
