Al Premio Vasto d’Arte le emozioni “Sottotraccia”

27 Luglio 2024

VASTO . Il Premio Vasto d’arte contemporanea giunge alle 56ª edizione e apre alla modernità, all’internazionalizzazione, alla ricerca dei valori umani più latenti e profondi. Un invito a scoprire il...

VASTO . Il Premio Vasto d’arte contemporanea giunge alle 56ª edizione e apre alla modernità, all’internazionalizzazione, alla ricerca dei valori umani più latenti e profondi. Un invito a scoprire il senso ultimo e autentico delle cose che accadono, delle emozioni che proviamo “sottotraccia” grazie ai linguaggi dell’arte.
“Sottotraccia. Una linea etica nell’arte contemporanea” è il titolo della nuova edizione del Premio che con l’apertura da oggi, inaugurazione alle 18.30 nei Giardini di Palazzo d’Avalos, torna al dibattito contemporaneo con la direzione artistica di Antonio Zimarino e il sostegno di Comune, Provincia e Regione Abruzzo. In esposizione opere di importanti artisti della ricerca contemporanea italiana ma anche artisti internazionali dall’Iran e dalla Spagna. In ordine alfabetico, Lucilla Candeloro, Bruno Ceccobelli, Malihe Darkei, Paolo Dell'Elce, Gianni Dessì, Marilù Eustachio, Ignacio Llamas, Andrea Fogli, Elisa Garrafa, Ugo Giletta, Giuseppe Salvatori. «Non ci sono distinzioni generazionali né geografiche» afferma Zimarino, «ciò che unisce e amalgama le personalità artistiche presenti è un desiderio sincero di riflessione formale e culturale. Al di là di mode, speculazioni e spettacolarizzazioni» sottolinea «questi artisti testimoniano come l’arte sempre e comunque continui ad essere un modo per capire e indagare gli aspetti profondi dell’animo umano». Un approccio etico piuttosto che formale, «una mostra di forte impatto» presupposto per un rinnovamento aderente ai tempi del vissuto. Per questo il critico pescarese ha portato all’attenzione del “Vasto” l’esperienza storica della scuola romana protagonista della rinascita dell’arte italiana negli anni Ottanta, con Ceccobelli, Dessì, Fogli, Salvatori, Giletta. Per poi comprendere i delicati ritratti della poetessa Marilù Eustachio (1934, Merano), la fotografia raffinata di Paolo Dell’Elce (1961, Pescara), la ricerca di Lucilla Candeloro (1978, Lanciano) sul tema della natura, l’esperienza visiva dello spagnolo Ignacio Llamas, il lavoro multidisciplinare degli iraniani Mohammad Alì Famori e di Malihe Darke. La rassegna può essere visitata fino al 26 ottobre, ingresso libero, con i seguenti orari: luglio e agosto: 10 - 13, 18 - 24; settembre: 10 - 13, 17-21, lunedì chiuso; ottobre: martedì, mercoledì e giovedì 10 - 12, venerdì 16 - 19; sabato e domenica 10 -13, 16 - 19.