Alba alla scoperta dell’Africa e di se stessa

16 Gennaio 2015

“Voglia di evoluzione” il nuovo romanzo dello scrittore abruzzese Alessio Masciulli stasera a Sulmona

PESCARA. Masciulli è sicuramente uno degli scrittori più vitalistici del panorama abruzzese, un autore che ha fatto della positività e della voglia di vivere la sua bandiera, e ha in fondo strumentalizzato tutta la sua letteratura a questo fine. Questa verve ottimistica è confermata dal suo ultimo romanzo “Voglia di evoluzione” (Tracce, 16 euro, 145 pagine), che sarà presentato, oggi alle ore 17, a Sulmona nella sede dell’Agenzia di promozione culturale in via Venezuela, alla presenza della narratrice Laura Colaprete, dei musicisti Salvatore Valeri e Carmine Omogrosso. Un libro tra l’altro edito in una splendida confezione arricchita dalle immagini pittoriche di Alessia Pignatelli, in mostra durante la presentazione, che non si è limitata a illustrare la storia tracciata da Masciulli, ma ha aggiunto alle immagini piccole frasi, quasi controcanti poetici di quello che lo scrittore va descrivemndo e narrando. Protagonista della storia è Alba, una donna costretta, come tanti, a una vita inautentica da un lavoro che tuttavia la mantiene e al quale non può rinunciare, questo nell’ottica di una condizione sociale in cui la crisi viene concepita dall’autore come una sorta di ricatto, di nuovo strumento di asservimento delle masse. Ma a un certo punto Alba, con coraggio, si ribella. Ed è qui che comincia l’evoluzione del personaggio, un cammino che la porterà in Africa, ma che soprattutto la cambierà interiormente, dando il senso del titolo scelto da Masciulli. Figlia di genitori separati, Alba ha dovuto fare tutto da sola, costruirsi un’indipendenza innanzitutto psicologica, poi economica, seguendo però i canoni conformistici della società di massa, e in ossequio a una crisi economica generale che non lascia scampo e che costringe la ragazza a lavorare in un’azienda con contratti di volta in volta rinnovati, fino al licenziamento finale, ed è da questo momento che per Alba inizia la svolta della vita. Dopo il naturale scoramento, «si può piangere per massimo dieci minuti al mese, piangere è come un reset. Piangi, ti sfoghi, elimini la negatività e poi riparti», scrive Masciulli, Alba si mette in treno senza una meta e incontra il primo personaggio rivelatore della storia, un fotografo che le mostra la sua maniera di essere libero, poi legge un libro, prende un aereo e alla fine si ritrova in Africa. E l’Africa la cambierà, la scoperta della vita umana nelle sue forme più semplici e profonde le permetteranno di scoprire l’amore, quello autentico, in un finale che riserverà non poche sorprese al lettore. Insomma un romanzo che parla di resurrezione, rinascita, di quella che si potrebbe considerare la vera evoluzione, e che non riguarda la materia, ma lo spirito, perché riguarda l’anima. «Non viaggio per spostare il corpo», dice ad un certo punto la protagonistam, «ma per spostare l’anima».

Marco Tabellione

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