Alfonso Brezmes ospite al Premio Laudomia Bonanni

L’artista spagnolo: «La poesia è un linguaggio universale che permette di superare le barriere»
L'AQUILA. Una poesia colta e popolare, che gli è valsa l'apprezzamento della critica e del largo pubblico. Per la capacità di coniugare, con un immaginario che si nutre di riferimenti letterari legata a figure come Baudelaire e Rilke, la perlustrazione del desiderio e della mancanza, l'ambiguità delle scelte esistenziali, la camera oscura del tempo, sempre con paradossi logici e metafore taglienti. Il poeta spagnolo Alfonso Brezmes, ospite d'onore del premio internazionale Bper Banca intitolato a Laudomia Bonanni, prima dell'incontro con i detenuti, all'interno del carcere Costarelle di Preturo, ha parlato nella sede Bper dell'Aquila «del ruolo e della forza della poesia nello scenario contemporaneo». Per Brezmes, «la poesia è come un ponte che poggia sulle fondamenta date dalle emozioni dell'essere umano». Un tipo di poesia, quella di Brezmes che ha una carica intima molto forte. «La poesia è un linguaggio universale», ha detto Brezmes, «che permette di andare oltre e superare le barriere. Attraverso la poesia possiamo superare le difficoltà dell'essere noi stessi, in questo mondo, un mezzo comunicativo molto potente. In questi tempi difficili, pur non essendo un poeta che coltiva i temi sociali, provo a fare una poesia universale che partendo dall'animo umano possa aiutare a superare i problemi che affliggono l'umanità. Parlando dei sentimenti, della paura, della gioia e delle emozioni che vive l'uomo si possono affrontare anche i grandi temi che ci assillano quotidianamente».
Le poesie di Brezmes, che all'Aquila per la prima volta, l'ha definita «una città in fermento», sono state raccolte in numerose pubblicazioni in tutto il mondo. «La poesia ci ricorda che dobbiamo essere umani, c'è tanto bisogno di bellezza e cultura», ha sottolineato Brezmes, «in un mondo dilaniato da guerre, le emozioni e i sentimenti ci ricordano che siamo umani». Un premio dalla caratura internazionale tornato, quest'anno, nelle scuole e negli istituti penitenziari. «Bper Banca», ha spiegato il direttore territoriale Centro est, Giuseppe Marco Litta, «ritiene fondamentale essere a fianco di iniziative di così alto valore per sostenere la cultura. Perché insieme alla cultura crescono i territori».
I tre vincitori del Premio 2023 sono stati: 1° classificato Luca Nicastro, casa circondariale Teramo; 2° classificato Roberto Bertazzoni, casa circondariale LoRusso e Cutugio, Torino; 3° classificato Pierfrancesco De Palo, casa circondariale Massa Marittima. All'incontro erano presenti il vice sindaco dell'Aquila Raffaele Daniele, la presidente di giuria, Stefania Pezzopane e Fabrizio Marinelli, della Fondazione Carispaq.