All’Aquila Papaleo e il suo diario e poi Olivieri e l’Abruzzo bello

L’AQUILA. Nuovo appuntamento divertente e raffinato con i Cantieri dell’Immaginario del Comune dell’Aquila: il Teatro Stabile d’Abruzzo e Stefano Francioni Produzioni presentano questa sera alle 21.30...
L’AQUILA. Nuovo appuntamento divertente e raffinato con i Cantieri dell’Immaginario del Comune dell’Aquila: il Teatro Stabile d’Abruzzo e Stefano Francioni Produzioni presentano questa sera alle 21.30, sulla Scalinata San Bernardino, “Divertissment” con Rocco Papaleo e con il geniale pianista teramano Arturo Valiante che spesso accompagna l’attore e regista nelle sue incursioni sul palcoscenico (lo ha voluto con sé qualche anno fa anche sul palco di Sanremo), Guerino Rondolone (contrabbasso), Davide Savarese (batteria), Fabrizio Guarino (chitarra), regia Valter Lupo.
Lo spettacolo è stato definito dallo stesso autore un diario che raccoglie pensieri di giorni differenti da sfogliare a caso. «Brevi annotazioni, rime lasciate a metà, parole che cercavano una musica, storielle divertenti o che tali mi appaiono nel rileggerle ora», ha detto nel presentare “Divertissment” Papaleo. «Non è che un diario racchiuda una vita, di certo però, dentro, trovi cose che ti appartengono, e nel mio caso l’azzardo che su alcune di quelle pagine valesse la pena di farci orecchiette, per riaprirle ogni sera a chi ha voglia di ascoltare». Puro divertimento dunque, che porterà il pubblico alla scoperta della grande passione dell’attore, regista e showman lucano: il teatro-canzone. Un genere che Papaleo propone da ben 25 anni conducendo lo spettacolo tra canzoni, racconti poetici e realistici, monologhi e gag surreali frutto della sua vocazione di cantautore.
E ancora il Tsa per i Cantieri dell'Immaginario domani porterà alla Scalinata San Bernardino (ore 21.30), “Non é mai troppo Abruzzo: Vi insegno la bellezza!” di e con Vincenzo Olivieri, una produzione del Teatro Stabile d’Abruzzo. Lo spettacolo del comico pescarese si pone l’obiettivo di far conoscere, attraverso una lezione-spettacolo, le origini dell’Abruzzo attraverso la “lingua”, la geografia, la storia, la cultura, gli usi e i costumi che la modernità ha modificato facendone perdere di vista l’importanza e l’influenza che hanno avuto sulle popolazioni che ne hanno abitato i territori. Vincenzo Olivieri attraverso un racconto tra ironia e riflessione, percorrerà, insieme agli spettatori, un viaggio nel tempo e nello spazio all’interno delle peculiarità abruzzesi. Lo scopo è quello di presentare in chiave ironica e culturale il “mondo” abruzzese in modo semplice, divertente ma soprattutto didattico.