Alla lancianese Colacioppo lo “Scribo” per il racconto “Su un piano inclinato”

LANCIANO. Con il racconto dal titolo “Su un piano inclinato”, la giovane autrice lancianese Francesca Colacioppo si è aggiudicata il riconoscimento principale della quinta edizione del Premio...
LANCIANO. Con il racconto dal titolo “Su un piano inclinato”, la giovane autrice lancianese Francesca Colacioppo si è aggiudicata il riconoscimento principale della quinta edizione del Premio letterario internazionale Scribo per racconti inediti, organizzato dall’omonima agenzia letteraria di Lanciano. Seconda classificata Maria Angela Maretti di Mirandola (Modena) con “Lungo le mura di tramontana”; terzo Paolo Casella di Piacenza con il racconto “Febbre d’estate”. Francesca Colacioppo è nata a Lanciano il 18 aprile 1989. Laureata in filologia classica, ha arricchito il suo percorso universitario con diverse passioni come la pittura, la lettura, la fotografia e la scrittura. Oggi lavora come fotografa professionista ma spera di poter intraprendere, un domani, anche una «carriera parallela» come autrice di racconti. Maria Angela Maretti è laureata in Lingue. La sua forma letteraria preferita è il racconto. Alcuni suoi scritti sono stati pubblicati su riviste come Spazinclusi, Quaerere e Il Timoniere. Nel 2023 ha pubblicato con l'amica Emma Avanzi “Il vuoto delle parole”, un libro di storie brevi incentrato sul rapporto conflittuale tra i sessi, oltre a una raccolta di racconti in forma di romanzo, “Al di là delle parole”. Nella seconda metà del 2024, uscirà una sua raccolta di scritti autobiografici, “Tracce di vita”, con una casa editrice modenese.
Paolo Casella, classe 1994, è nato e vive a Piacenza, ma nel settembre 2024 si trasferirà per lavoro a Londra. Laureato in Fisica teorica, lavora come insegnante di Matematica e Fisica in una scuola superiore ed è autore di un teorema di Meccanica quantistica pubblicato dal journal Science and Philosophy. Il suo racconto “Febbre d’Estate” è stato pluripremiato in vari concorsi letterari nazionali. Attribuite anche alcune segnalazioni: “Il forestiero” di Wilma Avanzato (Chivasso); “La mia arte” di Danilo Cannizzaro (Santa Croce Camerina); “Una notte indimenticabile” di Paola Cecchini (Pesaro); “Al Caffè Liberty” di Assunta Marinelli (Chieti); “Un ramo di mandorlo fiorito” di Lidia Marsili (Bologna); “Festa” di Ida Martucci (Bisceglie); “La porta azzurra” di Marinella Miconi (Arona); “Bianco” di Marilisa Munari (Sovizzo); “L’ingenua e l’indomabile” di Maria Grazia Patania (Augusta); “Il cappello dello zar” di Pietro Rainero (Acqui Terme); “Assuntina timorata di Dio” di Valerio Ruggieri (Lanciano); “Nessuno dei due è Santiago” di Andrea Tani (Firenze); “Lei non è danneggiata” di Melissa Turchi (Siena); “Lucrezia e Abramo” di Dante Troilo (Gessopalena); “Laggiù, lontano” di Giusi Zulli Marcucci (Atessa). (fab.i.)