Almodovar apre Venezia 78 con la musa Penelope Cruz

23 Agosto 2021

Tornano le star al Lido, irrompono film hollywoodiani e gli Italiani in stato di grazia

VENEZIA . Se è il pensiero di rivedere finalmente le grandi star tornare a percorrere il red carpet del Lido, ciò che smuove l’animo dei fan della Mostra del Cinema di Venezia (1-11 settembre), sono i grandi film in programma, annunciati poco più di un mese fa, la vera linfa vitale del cinefilo che attende la manifestazione cinematografica, l’edizione numero 78, quella della vera rinascita del cinema così come originariamente concepito: in sala, in condivisione.
In ordine cronologico con calendario alla mano dunque, decliniamo i titoli più attesi, grazie non solo a cast stellari e alle belle parole spese dal direttore artistico della Mostra, Alberto Barbera ma anche dai trailer che stanno uscendo in queste ore e che fanno da traino alle più grandi aspettative. A Pedro Almodovar e il suo grande ritorno in concorso ala Mostra, a molti anni di distanza dal successo di “Donne sull’orlo di una crisi di nervi”, il compito di aprire le danze con “Madres paralelas” che segna anche l’arrivo al Lido di Venezia di una delle muse del regista, Penelope Cruz. Dopo la prima giornata con le donne di Almodovar, il 2 settembre sarà il momento di ben tre tra i titoli in concorso più attesi quest’anno: il nuovo film diretto da Jane Campion “The Power of the dog” con Benedict Cumberbatch e Kirsten Dunst, “The Card Counter” di Paul Schrader con Oscar Isaac e il film biografico di Paolo Sorrentino, “È stata la mano di Dio” con Teresa Saponangelo e Toni Servillo.
Ogni giorno, nel programma della Mostra c’è l’imbarazzo della scelta, il 3 settembre regala infatti il grande cinema hollywoodiano tra “Spencer” di Pablo Larrain con Kristen Stewart nei panni di Lady Diana, “Dune” di Denis Villeneuve con un cast stellare composto da Timothèe Chalamet, Oscar Isaac, Josh Brolin, Zendaya, giusto per norminarne alcuni e infine l’opera prima dell’attrice Maggie Gyllenhaal, “The Lost daughter” con la premio Oscar Olivia Colman. Non è un film ma il suo trailer, divulgato da pochi giorni, sta già facendo proseliti, parliamo di “Scenes from a Marriage – Scene da un matrimonio” con Jessica Chastain e Oscar Isaac, rivisitazione del classico di Ingmar Bergman in versione mini-seriale a firma di Hagai Levi (andrà in onda su Sky e Now dal 20 settembre) di cui a Venezia si vedranno in anteprima i primi 2 episodi. Fatta eccezione per “The Last Duel” di Ridley Scott con Matt Damon, Ben Affleck e Adam Driver e “Halloween Kills” di David Gordon Green con il Leone alla carriera Jamie Lee Curtis, oltre al già citato film di Paolo Sorrentino, il vero «hype», per dirlo con i termini delle nuove generazioni, lo generano quest’anno i film italiani, in quello che è stato definito dal direttore Barbera, «uno stato di grazia». Così, ci sarà attesa sfrenata per i nuovi lavori di Mario Martone con “Qui Rido io”, sulla famiglia del grande teatro italiano e napoletano di Eduardo Scarpetta, la ricerca stilistica di Michelangelo Frammartino con “Il Buco”, gli outsider supereroi di Gabriele Mainetti in “Freaks out” e la nuova sfida dei due irriverenti gemelli D’Innocenzo, “America Latina”, con Elio Germano. 59 sono i Paesi rappresentati e i titoli menzionati sopra sono solo quelli più di richiamo all’interno di un programma che promette sorprese nei titoli più inaspettati, dall’1 all’11 settembre al Lido di Venezia in assetto cinefilo e anti-Covid.