Amadeus “saluta” il Festival di Sanremo: per me sarà l’ultimo

15 Dicembre 2021

Stasera su Rai 1 la serata dedicata ai giovani I tre finalisti si uniranno ai 22 big il 1° febbraio

«Prima ho pensato ai big, ora è la volta dei Giovani, poi mi dedicherò allo show». Amadeus, nel doppio ruolo di presentatore e direttore artistico di Sanremo per la terza volta consecutiva, è nel pieno dell’entusiasmo da festival. Stasera su Rai1 va in onda la serata finale di Sanremo Giovani dal Casinò della cittadina ligure, con tre e non più due artisti che vedranno aprirsi le porte dell'Ariston per un posto in prima fila insieme agli altri 22 big già resi noti nei giorni scorsi a presentare i loro brani, e tra un mese e mezzo (dal 1° al 5 febbraio) il festival prenderà il via, anche se molte tessere devono ancora andare al loro posto. «Non mi preoccupa, non sto pensando a qualcosa di diverso da quello che è successo negli ultimi due anni. La leggerezza ci sarà: appartiene al mio modo di fare spettacolo», spiega Amadeus che sollecitato sulla presenza o meno di Fiorello ancora una volta non si sbilancia: «È stato fondamentale in queste due edizioni: oltre ad essere un amico fraterno è un grande showman. Mi auguro che ci sia anche quest'anno. Ma abbiamo una specie di accordo: non si parla mai di Sanremo se non 20 giorni prima».
Di una cosa il presentatore sembra essere sicuro: «Il mio ultimo Sanremo? Non lo dico più, ma sarà così. Tre è il numero perfetto e da interista il triplete mi piace». Anche su ospiti e superospiti per ora non si sbilancia: «Molti che potevano essere superospiti ce li ho in gara. I Maneskin? Per le loro le porte sono spalancate. Con la loro vittoria abbiamo rivoluzionato il festival. L'edizione dell'anno scorso passerà alla storia per il Covid, ma anche per la rivoluzione musicale che si è consumata. In poco tempo sono diventati la band più amata al mondo: li cercano ovunque. Ed è questo che deve fare Sanremo: guardare all'attualità». Il direttore artistico si toglie anche un sassolino dalla scarpa, dopo le polemiche sollevate dai Jalisse, per la 25ª esclusione dal festival in 25 anni: «Io valuto la canzone e non ritenevo la loro adatta al mio festival. La lamentela non rende merito alla storia di un cantante. Bisogna lavorare sodo e non pensare sempre che ci sia un complotto».
I giovani. Amadeus ha scelto di puntare sui giovani con qualche sorpresa: porterà il numero dei big in gara da 24 a 25, dando un'opportunità in più a uno dei 12 ragazzi di Sanremo Giovani (in diretta stasera su Rai 1). «Due erano troppo pochi, quindi porto tutto il podio al festival. Hanno le carte in regola per giocarsela con gli artisti più conosciuti». Rivendica anche la validità della scelta di eliminare le Nuove Proposte: «si dice sempre di dare spazio ai giovani, ma poi non se li fila nessuno. È come se nel calcio un giocatore della primavera andasse a giocare in prima squadra davanti a 50mila persone. Faranno bella figura».
A contendersi i tre pass sono: Bais, Martina Beltrami, Destro, Esseho, Oli?, Matteo Romano, Samia, Senza_Cri, Tananai, Vittoria, Yuman, Littamè.
Quest'ultima canzone è finita al centro di una polemica perché il suo brano non sarebbe stato inedito, essendo stato presentato al talent The Coach di 7 Gold. Caso chiuso dal vicedirettore di Rai1 Claudio Fasulo: «Littamè resta in gara. Sono stati ascoltati solo 10 secondi del brano, non sufficienti per renderla edita. Inoltre è stata un'esibizione davanti ad addetti ai lavori, dunque non configurabile come esibizione pubblica».