Andrea Arcangeli e le mille possibilità di una giornata infinita

10 Maggio 2022

L’attore pescarese protagonista di “La donna per me” Nel cast Mastronardi, Fresi, Scarpetta e il cantante Gabbani

PESCARA. Si rifà ad un tema caro al cinema di tutti i tempi, quello delle “sliding doors”, della possibilità di modificare il corso della propria vita, il nuovo film di Marco Martani, regista, scrittore e sceneggiatore di commedie come Femmine contro maschi, Se Dio vuole e La mafia uccide solo d’estate. Anche La donna per me è una commedia, questa volta romantica, che si basa su quell’elemento fantastico oggetto di film come Ricomincio da capo e Palm Spring, in cui il protagonista resta bloccato in un loop temporale che gli impone di ripetere la stessa giornata all'infinito, ma sempre in realtà diverse. Questa volta, il fatto accade all’attore pescarese Andrea Arcangeli, che nel film interpreta Andrea, trentenne intrappolato nel vortice forse nel momento più sbagliato della sua vita: la notte prima del suo matrimonio con Laura, interpretata da Alessandra Mastronardi. Andrea, preso da dubbi sul matrimonio con la ragazza conosciuta all’università con la quale convive da anni, entra nel loop che lo costringe a rivivere ogni giorno con un se stesso diverso e in universi paralleli in cui Laura c'è, ma non è più la sua compagna, come d'altronde i suoi amici non sono più gli stessi. Un modo di scoprire le mille declinazioni di quello che avrebbe potuto essere: single folle, Don Giovanni, rockstar di successo o avvocato in doppio petto.
Il film offre all’attore abruzzese, che fu Roberto Baggio nella serie Il divin codino e Yemos in Romulus, la possibilità di misurarsi con un ruolo complesso, per cui ha dovuto recitare sempre lo stesso personaggio, ma ogni volta con una diversa chiave interpretativa. «Sono uno che di solito fa fatica a leggere le sceneggiature», confessa Arcangeli, «ma questa scorreva, tutto era chiaro e si sentiva il senso del travaglio del mio personaggio, che racconta una dimensione molto umana in cui tutti possono ritrovarsi. Ciò mi ha permesso di adottare una chiave di lettura molto naturale». «Fare tante versioni diverse dello stesso personaggio è una cosa eccitante: la versione di me più complessa da interpretare», continua l’attore, «è sicuramente quella del trapper Strazio, perché richiedeva diverse ore di trucco al giorno e poi mi obbligava a dar vita ad una personalità molto diversa da me». Comunque, conclude, «credo che il film possa coinvolgere in prima persona chiunque lo veda».
Accanto ad Arcangeli e alla Mastronardi, un cast interessantissimo: Stefano Fresi, Eduardo Scarpetta, fresco di David di Donatello, Fabio Morici, Cristiano Caccamo e il cantante Francesco Gabbani, al suo esordio davanti alla macchina da presa.
«L'idea del film prende spunto da una domanda che tutti si sono posti almeno una volta: “come sarebbe stata la vita se avessimo fatto altre scelte?”», racconta il regista Martani. E a chi gli dice che il suo film può far pensare al multiverso, il regista risponde: «Conosco bene quell’universo, ma nel mio film aiuta solo a valorizzare meglio quel che voglio raccontare, i sentimenti. C'è un lavoro di scrittura molto complesso e la semplicità apparente è frutto di un grandissimo lavoro».
«Il film è stato un vero regalo», afferma invece Alessandra Mastronardi. «Di Laura dovevo mantenere le stesse caratteristiche ogni volta, trovando però differenze significative che distinguessero le varie versioni. Per me è un esperimento molto riuscito».
Alla domanda se c'è un momento della propria vita da voler rivivere, a rispondere sono Eduardo Scarpetta, fresco di David di Donatello, e Francesco Gabbani. «La prima volta che mi sono trovato sul palco a nove anni», ricorda Scarpetta, mentre per Gabbani «quei momenti di tenerezza che avevo quando ero ancora sconosciuto».
Il film, distribuito da Lucky Red, sarà disponibile dal 23 maggio su Sky Cinema e in streaming su Now.
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