Annunziata, in un libro i 90 anni dell’artista naïf

La presentazione a Tossicia oggi, compleanno della pittrice contadina celebrata in tutto il mondo
TOSSICIA. «Sono nata con la passione di scarabocchiare. Da bambina scarabocchiavo sui vetri, sulla carta, sui muri col carbone, facevo bozzetti di terra. Anche da signorina mi piaceva disegnare, ma poi buttavo i disegni. Non pensavo a una cosa seria. Prima veniva il lavoro in campagna, una donna doveva badare alle pecore, fare la calza. Ma io facevo altro che la calza, cucivo i vestiti, ero brava a fare tutto. Dipingere non era da donne, ma era più forte di me». Così si raccontava al Centro tre anni fa Annunziata Scipione in occasione dell’apertura della sua mostra antologica nel museo Savini di Teramo.
Oggi compie novant’anni la straordinaria pittrice contadina ammirata da grandi personaggi come il poeta pittore e cineasta Cesare Zavattini. E per l’artista di Azzinano di Tossicia gli auguri arrivano sotto forma del bel libro sulla sua opera, pubblicato da Ricerche&Redazioni, “Annunziata Scipione artista naïf”. Il volume, con testi dei critici Marzio Dall'Acqua e Renzo Margonari, tra i maggiori esperti di arte naïf, e Antonello Rubini, viene presentato oggi, alle ore 16.30, nella sede della Comunità montana Gran Sasso, in contrada Piana dell'Addolorata, a Tossicia. All’incontro, organizzato con l’associazione culturale Big Match di Teramo, partecipano il critico d'arte e coautore del volume Antonello Rubini, il giornalista Rai Umberto Braccili, il presidente del Parco Gran Sasso - Laga Tommaso Navarra, il presidente del Bim Moreno Fieni, il sindaco di Tossicia Franco Tarquini. Letture di Titti Salutari, performance del liceo musicale Dèlfico di Teramo. Annunziata Scipione è nata nel 1928 nella contrada Camerale di Tossicia, ma vive da sempre nella vicina Azzinano. Casalinga e contadina, Annunziata ha avuto fin da bambina la passione per il disegno, la pittura e la scultura, per sviluppare poi, crescendo, la sua arte nella totale libertà dell’autodidatta. Apprezzata a livello nazionale e internazionale, ha una sala permanente nel museo etnografico di Tossicia, per volere del Comune. Sue opere sono presenti in raccolte di collezionisti italiani e stranieri e alcuni suoi pezzi possono essere ammirati nel museo Arti Naïves di Luzzara, accanto ai capolavori di Antonio Ligabue. Nei suoi quadri, in un’esplosione di colori e dettagli, la grande pittrice naïve abruzzese racconta mestieri, riti e stagioni di un mondo contadino in gran parte perduto.