Argentero racconta i miti di più generazioni

L’AQUILA. Appuntamento doppio con Luca Argentero domani all’Aquila. Alle ore 17.30 e alle 21, per la stagione del Teatro Stabile d’Abruzzo, al Ridotto del teatro Comunale va in scena “É questa la...
L’AQUILA. Appuntamento doppio con Luca Argentero domani all’Aquila. Alle ore 17.30 e alle 21, per la stagione del Teatro Stabile d’Abruzzo, al Ridotto del teatro Comunale va in scena “É questa la vita che sognavo da bambino?” di Gianni Corsi, Edoardo Leo e Luca Argentero, musiche Davide Cavuti, regia Edoardo Leo. Lo spettacolo è prodotto da Stefano Francioni Produzioni.
Argentero racconta le storie di personaggi dalle vite straordinarie che hanno inciso nella società, nella storia e nella loro disciplina. Luisin Malabrocca, Walter Bonatti e Alberto Tomba, tre sportivi che hanno fatto sognare, tifare, ridere e commuovere più generazioni di italiani. Malabrocca, “l’inventore” della Maglia Nera, il ciclista che nel primo Giro d’Italia dopo la guerra si accorse per caso che arrivare ultimo faceva simpatia alla gente: riceveva salami, formaggi e olio come regali di solidarietà. Attirò anche l’attenzione di sponsor, fino a farlo guadagnare di più l’arrivare ultimo che tentare la vittoria. Walter Bonatti, l’alpinista che dopo aver superato incredibili sfide con la roccia, il clima e la montagna, arrivato a oltre ottomila metri d’altezza, quasi sulla cima del K2, scoprì a sue spese che la minaccia più grande per l’uomo è l’uomo stesso. Alberto Tomba, il campione olimpico che ha fermato il Festival di Sanremo con le sue vittorie. L’insolito sciatore bolognese che con la sua leggerezza nella vita e aggressività sulla pista è arrivato a essere conosciuto in tutto il mondo come “Tomba la bomba”. Tre storie diverse l’una dall’altra, tre personaggi accomunati da una sola caratteristica, essere diventati, ognuno a modo proprio, degli eroi.