Arriva “Cani sciolti” di Francesca Michielin: «Dedicato alla libertà»

Il disco è scritto, arrangiato e prodotto dalla cantautrice «Nei brani c’è chi non sta dentro uno schema predefinito»
Reduce da un anno di successi, a partire dal debutto alla conduzione di X Factor, Francesca Michielin presenta il suo nuovo album “Cani sciolti”, un disco «sincero al 100%» in uscita venerdì 24 febbraio, scritto arrangiato e prodotto dalla cantautrice, che con l’occasione torna a parlare di femminismo e di hater, ma anche di fratture sociali, immigrazione e amore universale.
«Tra pochi giorni (il 25 febbraio ndr) compio 28 anni», racconta, «ho pensato a cosa voglio fare della mia vita come musicista. La risposta è questo disco: i cani sciolti non stanno dentro uno schema predefinito, ma sono liberi di esprimersi. Volevo prendermi il lusso di questa libertà, scrivendo brani più coraggiosi del solito». Michielin si dedica ad una rivendicazione della fragilità «in un mondo che ci vuole forti» e racconta come questa possa diventare un punto di forza: ne parla il brano “Carmen”, nato da un dialogo con Carmen Consoli, che Michielin reputa, come lei, un “cane sciolto”: «Il suo è un cantautorato dissidente», spiega, «riesce sempre a portare una sua verità e in questo disco è il mio spirito guida».
Nell’album trova spazio anche il tema dell’amore. In particolare, “Claudia” è «un piccolo manifesto per quelle donne che non hanno mai potuto dire che amano un’altra donna». Spesso, osserva Michielin, «l’orientamento sessuale di una persona diventa oggetto di domande fastidiose, a volte maleducate. Se chi si sente così vorrà dedicare la mia canzone alla sua persona ne sarei molto felice». C’è poi una critica sociale, legata alla vita di provincia, «dove spesso si confonde la semplicità con il semplicismo», in contrapposizione alle città «ricche di differenze che spesso non vengono ascoltate». Tra le tracce emerge anche il tema dell'immigrazione: «Io sono credente», spiega Michielin, «ma mi chiedo che senso ha andare in chiesa se poi non si pensa che Gesù potrebbe essere su uno di quei barconi che vengono respinti in mare. È una riflessione su chi predica bene e razzola male».
E parte oggi il primo tour “teatrale” dell'artista di Bassano del Grappa che conta già diverse date sold out. Sul palco saliranno «vecchi amici», ma anche new entry al femminile: «Le ho volute», spiega Michielin, «perché è pieno di brave professioniste che spesso non vengono chiamate». E a proposito di talenti femminili, Francesca Michielin non si esime dal commentare quanto accaduto al Festival di Sanremo: la dedica della vittoria da parte di Marco Mengoni alle donne in gara, assenti tra i finalisti: «Avrebbe potuto dire “sono un fico” invece ha dedicato quel momento a quello che è un problema cronico della discografia italiana». Osserva la cantautrice: «Fino a qualche anno fa una cinquina così (interamente al maschile ndr) non avrebbe destato sospetti, invece oggi ce ne accorgiamo. Sta cambiando la mentalità collettiva e questa è la cosa più importante». La 27enne torna poi sulle critiche per un tweet diffuso all'indomani delle elezioni politiche in cui la cantante scriveva: «Oggi inizia la resistenza», in seguito accostato ad una foto che la ritrae alla sfilata di Moschino a Milano. Ai molti secondo cui «la resistenza non è farsi fotografare sulle passerelle», Michielin risponde: «Le donne possono anche parlare di femminismo e andare alle sfilate di Moschino. Dipende come si usa il privilegio di essere una donna che può andarci. Quel tweet è stato male interpretato. Non facevo riferimento alla Resistenza partigiana, non mi permetterei mai. In realtà molti miei colleghi hanno usato il concetto di resistenza, dalla Rappresentante di Lista ai Coma Cose:, come un modo di vivere nonostante i tempi non siano magari facilissimi».