Arriva la “biblioteca vivente” e poi “Ciascuno a suo modo”

8 Ottobre 2024

L’AQUILA. Esiste un particolare tipo di biblioteca dove anziché prendere in prestito un libro ci si può far raccontare da una persona la sua storia: è la Human Library, la “biblioteca umana” o...

L’AQUILA. Esiste un particolare tipo di biblioteca dove anziché prendere in prestito un libro ci si può far raccontare da una persona la sua storia: è la Human Library, la “biblioteca umana” o “biblioteca vivente”, un’iniziativa nata in Danimarca nel 2000 e da allora diffusa in moltissimi Paesi. L’idea è far conoscere le storie di persone che appartengono a categorie fragili o emarginate che altrimenti non avrebbero altra possibilità di condividere la propria vicenda. Un’iniziativa di questo tipo sarà proposta all’Aquila nel weekend, prima e dopo lo spettacolo “Ciascuno a suo modo”, ispirato al testo omonimo di Luigi Pirandello a cento anni dalla prima rappresentazione. Un allestimento originale, basato sulla “sovrascrittura” del testo da parte del drammaturgo Liv Ferracchiati che, dopo Cechov e Mann, si misura con il grande siciliano accogliendo l’invito del collettivo teatrale Oltre le parole guidato dal regista e formatore Pascal La Delfa. Un adattamento che ha una chiara intenzione: costringere lo spettatore a cambiare il punto di osservazione. Guardare la realtà diventa «come guardare un prisma». A guardare oltre le apparenze aiuteranno lo spettatore, appunto, i “libri viventi”: narratori volontari di diverse età, da sempre sul territorio o da poco arrivati, che racconteranno il proprio vissuto unico e originale. La Human Library, infatti, non è un luogo fisico ma una iniziativa che mette in primo piano le storie e i loro narratori. Tra loro c’è Domenico che «restaura gli esseri umani», soprattutto giovani, cercando di scalzare il senso di vuoto che regna dopo il terremoto tra i quartieri residenziali deserti, «facendo nascere la necessità di fare e capire delle cose». C’è Bruno, più volte “risorto”, che un giorno ha fatto leva sulle fragilità facendone punti di appoggio per ridisegnare la vita. La libreria Liberamia ha ospitato un incontro preliminare. Lo spettacolo è diretto da Daniele Coscarella. «C’è l’antefatto», spiega quest’ultimo, «e la storia vista con gli occhi dei protagonisti, si può rischiare di cadere nel tranello di una verità facile e sarà lasciato al pubblico il giudizio. È tutto vero? Cercheremo di seminare dei dubbi, di non accontentarci di quello che sentiamo e vediamo, perché girando lo sguardo si possono scoprire altre verità. Si riderà. E il pubblico sarà coinvolto direttamente».
Appuntamento sabato 12 ottobre alle 17.30 al chiostro di palazzo Lucentini Bonanni, via Castello, con replica il giorno successivo. Dopo il debutto a L'Aquila, “Ciascuno a suo modo” sarà a Prato il 26 e 27 ottobre, a Roma il 9 e 10 novembre, a Cosenza il 13 novembre, a Fano il 16 e 17 novembre, ad Agrigento il 28 e 29 dicembre. (fab.i.)